Cinque fratelli, tre femmine e due maschi, hanno raccontato di aver subito anni di maltrattamenti da parte della madre, ora rinviata a giudizio per abbandono e violenze aggravate. Tra gli episodi più gravi, la donna avrebbe lasciato il figlio di quattro anni in mezzo alla strada per punirlo e, in un’altra occasione, avrebbe portato la figlia di sette anni al cimitero, minacciandola di farla dormire tra le tombe se non avesse obbedito.
Un passato di violenze e abbandoni
Secondo l’accusa, la madre avrebbe abitualmente lasciato i figli soli in casa per uscire con le amiche, senza avvisare il padre. La figlia maggiore, oggi diciannovenne, doveva prendersi cura dei fratelli più piccoli. I maltrattamenti si sarebbero intensificati quando la relazione tra i genitori era ormai in crisi.
Tra i numerosi episodi contestati alla donna figurano:
- Schiaffi e percosse, tra cui il lancio di un sandalo contro una delle figlie;
- Punizioni crudeli, come l’abbandono della bambina al cimitero o il piccolo di quattro anni lasciato solo in strada;
- Violenza fisica, tra cui strattoni e colpi contro il muro.
Il percorso dei figli e il processo
Dopo un periodo in una casa famiglia, i cinque fratelli sono stati affidati al padre dalla Corte d’Appello. La figlia maggiore, che oggi studia in Spagna, e il genitore sono assistiti dall’avvocato Vittorio Balzani, mentre i quattro minori sono seguiti da un tutore nominato dal Tribunale dei Minori di Roma.
“I ragazzi stanno cercando di ricostruire la loro vita con serenità, ma i traumi subiti li hanno segnati profondamente”, ha dichiarato l’avvocato Balzani, spiegando che i giovani sono seguiti da psicologi per elaborare il loro passato.
La prossima udienza del processo è fissata per gennaio 2026. “Ci aspettiamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto e sui danni subiti dai figli e dal padre dell’imputata”, ha concluso l’avvocato.