Dramma nella mattinata di domenica 16 febbraio a Dragona, dove un 54enne romano è stato trovato in un lago di sangue all’interno di una palestra chiusa, in fin di vita. L’uomo, un operaio, è stato soccorso e trasportato in condizioni critiche all’ospedale San Camillo, dove resta in prognosi riservata.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, i medici del 118, i carabinieri di Ostia e l’eliambulanza, attivata per il trasporto d’urgenza.
Il ritrovamento e l’allarme dei familiari
Secondo le prime ricostruzioni, a dare l’allarme sarebbero stati amici e parenti del 54enne, preoccupati per una serie di messaggi ricevuti nella mattinata, che lasciavano presagire un gesto estremo. Intorno alle 11:00, è stato udito un colpo di pistola, pochi istanti prima che l’uomo venisse trovato riverso a terra e privo di sensi.
I carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato e sequestrato l’arma all’interno della palestra. L’uomo, al momento dello sparo, si trovava solo nei locali, che risultavano chiusi al pubblico.
Ipotesi tentato suicidio: indagini in corso
Gli inquirenti stanno indagando per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, con l’ipotesi principale che sia trattato di un tentato suicidio, supportata dai messaggi inviati dal 54enne prima del gesto.
Tuttavia, i carabinieri di Ostia continuano a raccogliere elementi e a esaminare i dettagli della scena per escludere altre piste, anche se al momento non risultano segni di colluttazione o la presenza di altre persone nei locali al momento dello sparo.
L’uomo resta in condizioni critiche al San Camillo, e il suo destino sarà fondamentale per chiarire la sua versione dei fatti.