Nella notte tra il 19 e il 20 febbraio, il quartiere Parioli è stato teatro di un vile atto di antisemitismo. Scritte offensive come “Più Dachau meno Netanyahu” e “Aveva ragione Hitler”, accompagnate da svastiche, sono comparse sui muri di via Feliciano Scarpellini e via di San Valentino, tracciate con vernice nera.
Tra le frasi vergate con lo spray, anche il messaggio “Palestina libera”. Il gesto ha destato sdegno e preoccupazione, soprattutto perché avvenuto in un’area sensibile, dove si trovano l’ambasciata israeliana, la residenza dell’ambasciatore e una sinagoga.
Possibile collegamento con la visita del presidente israeliano
Le autorità stanno ora cercando di capire se l’episodio possa essere collegato alla visita a Roma di Isaac Herzog, presidente di Israele, che proprio ieri ha incontrato la comunità ebraica al Tempio Maggiore.
Durante il suo discorso, Herzog ha ribadito l’importanza della lotta contro l’antisemitismo:
“Desidero esprimere riconoscimento e apprezzamento per il lavoro dei governi italiani nell’aver custodito la cultura e la storia ebraica e per gli importanti passi nella memoria della Shoah e nella lotta contro l’odio verso Israele.”
Scritte presto cancellate, indagini in corso
Le scritte saranno rimosse rapidamente, come già accaduto in episodi simili. Intanto, le forze dell’ordine hanno avviato le indagini, esaminando le telecamere di sorveglianza della zona per risalire ai responsabili.
L’atto vandalico ha suscitato un’immediata condanna da parte della comunità ebraica e delle istituzioni, che ribadiscono la necessità di contrastare con fermezza ogni forma di odio e intolleranza.