Una notte tranquilla e segnali di miglioramento per Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Agostino Gemelli per una polmonite bilaterale. Secondo quanto comunicato dalla Santa Sede, nella mattinata di oggi, 21 febbraio, il Santo Padre si è alzato e ha fatto colazione, proseguendo il percorso terapeutico.
Bassetti: “Gli antibiotici stanno facendo il loro lavoro”
L’infettivologo Matteo Bassetti, commentando il bollettino medico, ha sottolineato segnali incoraggianti:
“Il fatto che il Papa fosse in poltrona, che abbia lavorato e che non abbia bisogno del supporto di ossigeno indica che gli antibiotici stanno facendo il loro lavoro molto bene.”
Il medico ha spiegato che la terapia antibiotica per una polmonite dura in media 10-14 giorni e che, una volta completato il ciclo, il Papa potrà tornare alla sua residenza e, dopo un periodo di convalescenza, riprendere le sue attività.
Preghiere e speculazioni sulla salute del Papa
All’esterno del Gemelli, numerosi fedeli continuano a pregare per la guarigione del Pontefice. Tuttavia, non mancano speculazioni sulle sue condizioni.
Lo storico Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, ha denunciato un atteggiamento morboso nei confronti della salute di Bergoglio:
“C’è un accanimento, un gioco di voci, con tanti che si improvvisano analisti, cercando sempre un’ombra di pessimismo. Il Papa merita rispetto e solidarietà.”
Riccardi ha poi smentito categoricamente le ipotesi di dimissioni, affermando che non c’è alcuna ragione per parlarne.
Dimissioni? Il cardinale Ravasi: “Sarà lui a decidere”
Sul tema delle possibili dimissioni, è intervenuto il cardinale Gianfranco Ravasi, che in un’intervista ha dichiarato:
“Se dovesse avere difficoltà gravi a svolgere il suo servizio, farà la sua scelta. Sarà lui a decidere, magari chiedendo consiglio, ma l’ultima parola sarà sua.”
Ravasi ha però ricordato che il grande desiderio di Papa Francesco è quello di guidare il Giubileo del 2025, un evento che sente come centrale per il suo pontificato.