Voto fuori sede, protestano gli studenti: “Il governo garantisca il diritto”

Protesta degli studenti a Montecitorio per il voto fuori sede. La legge è ferma da 20 mesi in Senato. Gli studenti chiedono al governo di garantire il diritto al voto

Studenti

Il tema del voto fuori sede torna al centro del dibattito politico, con studenti e associazioni che chiedono al governo di garantire il diritto costituzionale a milioni di italiani. Questa mattina, durante una manifestazione a Monte Citorio, la Rete degli Studenti Medi e l’Unione degli Universitari hanno espresso la loro indignazione per la mancanza di una normativa efficace.

Al centro delle polemiche, le dichiarazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che in sede di question time ha parlato di una mancanza di copertura legislativa. Un’affermazione contestata dagli studenti, i quali ricordano che una proposta di legge sul voto fuori sede è già incardinata da 20 mesi nella commissione del Senato, presieduta da Forza Italia, ma non è mai stata discussa.

“L’unica cosa che manca realmente è la volontà politica di garantire il diritto al voto a 5 milioni di italiani”, ha dichiarato Anna Tesi, delegata dell’Unione degli Universitari. Il timore è che lo stallo normativo sia legato alla concomitanza con i prossimi referendum, un’ipotesi che rafforza le critiche nei confronti del governo.

A livello europeo, l’Italia si trova tra le poche nazioni, insieme a Malta, a non disporre di una legge specifica per il voto fuori sede. Un ritardo che Paolo Notarnicola, coordinatore della Rete degli Studenti Medi, definisce “inaccettabile e ridicolo”, sottolineando come basterebbe ispirarsi ai modelli già esistenti negli altri paesi dell’UE.

Le associazioni studentesche ricordano inoltre che il governo ha giudicato insoddisfacente la sperimentazione attuata per le elezioni europee, ma senza fornire soluzioni concrete. Secondo gli studenti, la sperimentazione ha presentato gravi criticità, tra cui:

  • Esclusione dei lavoratori fuori sede
  • Restrizioni ai soli studenti fuori regione
  • Tempi troppo brevi per presentare richiesta
  • Mancanza di uniformità nei comuni per il rilascio delle attestazioni di voto

I manifestanti chiedono quindi al governo di aprire un confronto con le parti sociali e trovare una soluzione definitiva per permettere a tutti i cittadini fuori sede di esercitare il diritto di voto. “Se davvero si vuole combattere l’astensionismo, bisogna agire e non fare passi indietro”, concludono gli studenti.

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