Un falso allarme bomba ha costretto un volo New York-Nuova Delhi della American Airlines a effettuare un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Roma Fiumicino nel pomeriggio di domenica 23 febbraio. Il velivolo, un Boeing 787, è stato scortato dai caccia dell’Aeronautica Militare italiana fino all’arrivo nello scalo romano, dove sono scattate le procedure di sicurezza.
L’allarme e l’intervento dei caccia italiani
L’episodio si è verificato mentre l’aereo si trovava in volo sopra il Mar Caspio. Nonostante la minaccia fosse ritenuta poco credibile, la compagnia ha deciso di procedere con un atterraggio d’emergenza per permettere un’ispezione accurata a bordo. L’aereo ha quindi invertito la rotta ed è stato scortato dagli Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica italiana fino all’atterraggio a Fiumicino. Le immagini dell’operazione, riprese direttamente dalla cabina di pilotaggio di uno dei caccia, mostrano il Boeing della compagnia americana mentre viene accompagnato verso l’aeroporto romano.
Ispezioni e rientro alla normalità
Dopo l’atterraggio, i 199 passeggeri e i 15 membri dell’equipaggio sono stati fatti scendere dal velivolo e trasferiti nell’area di sicurezza dell’aeroporto. La Polizia di frontiera aerea, con il supporto di unità cinofile e artificieri, ha condotto ispezioni approfondite a bordo, nei bagagli e nella stiva, che hanno dato esito negativo. Dopo diverse ore di controlli, l’allarme è stato dichiarato infondato e la situazione è tornata alla normalità.
L’episodio ha causato disagi ai passeggeri e ritardi nei collegamenti aerei, ma ha anche dimostrato l’efficacia delle procedure di emergenza e sicurezza aeroportuale, che hanno permesso una gestione tempestiva e coordinata della situazione.