Roma, il referendum sulla Ztl Fascia Verde finisce in tribunale: prima udienza a ottobre

Il Comitato "No Ztl Fascia Verde Roma" chiede ai giudici di annullare la bocciatura del quesito referendario

ztl fascia verde

La battaglia contro la Ztl Fascia Verde di Roma approda in tribunale. Dopo la bocciatura del referendum consultivo da parte del Comune di Roma, il Comitato promotore guidato da Andrea Bernaudo, presidente del movimento Liberisti Italiani, ha deciso di presentare ricorso al Tribunale civile di Roma per contestare la decisione.

Il referendum sulla Ztl e la bocciatura del Comune

Nel settembre 2023, il comitato aveva presentato un referendum consultivo per chiedere ai romani un parere sulle nuove restrizioni alla circolazione delle auto, previste dal piano del Campidoglio. Tuttavia, ad ottobre, la commissione consultiva del Comune ha dichiarato il quesito inammissibile, sostenendo che il tema della mobilità e dell’inquinamento rientrasse nelle competenze anche di Regione e Governo, non solo di Roma Capitale.

Il ricorso al Tribunale: udienza fissata a ottobre

Di fronte al no del Comune, Bernaudo ha scelto di ricorrere ai giudici. La prima udienza si è tenuta il 24 febbraio, mentre la decisione del tribunale è attesa per ottobre.

“Ci auguriamo che il Tribunale tuteli il diritto di partecipazione democratica dei cittadini e annulli la delibera liberticida della commissione comunale”, ha dichiarato Bernaudo.

Il presidente di Liberisti Italiani accusa il Comune di Roma di aver agito per ostacolare il voto:

“Quando si tratta di tappare la bocca ai cittadini su temi scomodi, il potere si unisce e mobilita i suoi pezzi da novanta. Ma siamo fiduciosi che i giudici annullino questa decisione”.

Ztl Fascia Verde: varchi attivi dalla primavera

Attualmente, le auto benzina euro 0,1 e 2 e diesel fino a euro 3 non potrebbero circolare nella Fascia Verde, ma l’assenza di varchi elettronici ha reso questi divieti difficili da far rispettare.

In primavera saranno attivati i primi 50 varchi elettronici.
Entro il 2026, i dispositivi attivi saranno 143.
A novembre 2025 scadrà la proroga per diesel euro 4 e benzina euro 3 concessa dalla Regione Lazio.

Bernaudo teme che il referendum possa arrivare troppo tardi, quando il piano del Comune sarà già in fase avanzata:

“Si ha paura di chiedere un parere ai romani. Il vero obiettivo è togliere dalle strade 750mila auto delle persone meno abbienti”.

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