La Regione Lazio ha ordinato 750 mila bottiglie d’acqua e tre maxi container frigo per garantire l’idratazione dei volontari del Giubileo dei Giovani 2025. Una scelta che contrasta con la vocazione ecosostenibile dell’Anno Santo, che aveva promosso iniziative green come l’uso di borracce riutilizzabili e materiali riciclati.
Un’enorme fornitura per affrontare il caldo estivo
Dal 28 luglio al 3 agosto, il villaggio campale allestito presso le Vele di Calatrava a Tor Vergata ospiterà migliaia di fedeli e circa 5.000 volontari impegnati nell’organizzazione dell’evento. Per garantire loro un adeguato approvvigionamento idrico, la Regione Lazio ha affidato alla GSN srl di Napoli la fornitura di 750 mila bottiglie da 50 cl, per un importo di 254 mila euro.
Le bottiglie verranno stoccate nell’ex 8° Cerimant di via Prenestina a partire da marzo e poi trasportate quotidianamente verso il villaggio durante i giorni del Giubileo. Per mantenerle fresche, saranno impiegati tre container frigo, alimentati con generatori a carburante fossile, un dettaglio che accresce l’impatto ambientale dell’operazione.
L’incoerenza con il Giubileo “green”
Tra le linee guida del Giubileo, particolare attenzione era stata data al tema della sostenibilità ambientale. La linea d’intervento “Ambiente e territorio” prevedeva riqualificazioni ecologiche, illuminazioni a basso impatto energetico e la riduzione dei rifiuti. Inoltre, era stato promosso lo “zaino del pellegrino”, contenente una borraccia realizzata con materiali di riuso, proprio per limitare il consumo di plastica monouso.
L’utilizzo massiccio di bottiglie di plastica per i volontari appare quindi in contrasto con questi principi. La produzione di una bottiglia in PET da 500 ml genera tra 100 e 150 grammi di CO2, e anche utilizzando materiali riciclati le emissioni resterebbero significative. Inoltre, il trasporto da Napoli a Roma Est e poi fino alle Vele di Calatrava, effettuato con consegne giornaliere di 20.000 bottiglie per nove giorni, comporterà un ulteriore impatto ambientale dovuto alle emissioni dei mezzi di trasporto.
Possibili alternative più sostenibili
Nonostante l’ingente investimento economico e logistico, non sono state valutate soluzioni alternative per l’approvvigionamento idrico dei volontari. Una possibilità sarebbe stata quella di fornire borracce riutilizzabili, già previste per i pellegrini, e installare punti di rifornimento d’acqua nell’area del villaggio. Questo avrebbe ridotto la produzione di rifiuti in plastica e abbattuto le emissioni legate al trasporto e alla refrigerazione delle bottiglie.
Un contrasto tra promesse e realtà
Il Giubileo dei Giovani 2025 si presenta come un evento di grande impatto, non solo per la sua importanza religiosa, ma anche per le sfide organizzative e ambientali che comporta. La scelta della Regione Lazio di puntare su bottiglie di plastica monouso e container frigo sembra scontrarsi con gli obiettivi green dichiarati per l’Anno Santo. Un dettaglio che solleva interrogativi sulla reale attenzione alla sostenibilità nella gestione dell’evento.