Papa Francesco si trova al 21° giorno di ricovero presso il Policlinico Gemelli, dove continua il percorso di fisioterapia motoria attiva e le cure necessarie. La notte è trascorsa in modo sereno, come riportato dal bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso in mattinata. Le sue condizioni restano stazionarie, mentre prosegue il trattamento con ossigenoterapia ad alti flussi attraverso i naselli e un’alimentazione regolare.
Nella notte, come da protocollo medico, il Papa ha ricevuto anche ventilazione meccanica non invasiva, mantenendo una situazione stabile senza episodi di insufficienza respiratoria. Tuttavia, la prognosi rimane riservata.
Preghiere e solidarietà per il Papa
Anche questa mattina, davanti alla statua di San Giovanni Paolo II presso il Gemelli, gruppi di fedeli si sono riuniti in preghiera per la salute del Santo Padre. Tra loro, diversi pazienti della struttura ospedaliera e un folto gruppo di fedeli vietnamiti.
A Piazza San Pietro continua la maratona di preghiera per Papa Francesco. Questa sera, alle 21:00, sarà il cardinale Ángel Fernández Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, a guidare la preghiera mariana per il Pontefice.
Un milione di euro donato dal Papa per i bisognosi
Nonostante il ricovero, Papa Francesco continua a manifestare la sua attenzione ai più fragili. Il Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma, Baldo Reina, ha annunciato in una lettera ai presbiteri romani che il Pontefice ha donato un milione di euro per la ristrutturazione di un’ex Casa del Clero a Roma.
Il progetto prevede la trasformazione della struttura in 20 appartamenti destinati a persone in difficoltà. Il cardinale ha anche invitato i sacerdoti della diocesi a contribuire con una mensilità al “Fondo don Roberto Sardelli”, dedicato a un sacerdote noto per il suo impegno con i senzatetto. Il gesto, sottolinea la lettera, dovrà avvenire con libertà di scelta.
In vista del Giubileo dei seminaristi, dei vescovi e dei presbiteri, che si terrà dal 23 al 27 giugno 2025, la Diocesi di Roma ha voluto promuovere un segno concreto di carità e speranza in preparazione all’evento.