Incendio a Colli Portuensi, un tragico rogo ha spezzato la vita di Gilda Carpentieri, 78 anni, rimasta intrappolata nel suo appartamento al quarto piano di un palazzo in via dei Colli Portuensi 167. Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero partite da una sigaretta accesa a letto, innescando un incendio che in pochi minuti ha avvolto l’abitazione, trasformandola in una trappola mortale.
L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, quando i vicini hanno visto il fumo uscire dalle finestre e udito le richieste di aiuto provenire dall’interno dell’appartamento. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato San Paolo, chiamati ora a ricostruire la dinamica esatta della tragedia. Purtroppo, per la 78enne non c’è stato nulla da fare, il suo corpo è stato recuperato dai soccorritori quando le fiamme erano ormai state domate.
Salva la badante e altre due persone
Mentre le fiamme divoravano l’appartamento, la badante della vittima è riuscita a rifugiarsi sul balcone, insieme ad altre due persone presenti nell’abitazione. I vigili del fuoco hanno utilizzato un’autoscala per raggiungerli e metterli in salvo. Nessuno di loro ha riportato ferite gravi, ma la paura vissuta in quei momenti è stata fortissima.
L’appartamento è stato successivamente dichiarato inagibile, una prassi inevitabile in situazioni simili, a causa dei danni strutturali provocati dalle fiamme e dal calore sprigionato dal rogo. Intanto, la comunità locale è sotto shock per l’ennesima tragedia che colpisce il XII municipio.
Incendio Colli Portuensi, seconda tragedia simile in pochi giorni
Quello di via dei Colli Portuensi è il secondo incendio mortale che colpisce il XII municipio in meno di un mese. Lo scorso 19 febbraio, un’altra donna ha perso la vita in circostanze quasi identiche in un appartamento sulla Gianicolense: anche in quel caso, una sigaretta accesa ha innescato il fuoco che ha ucciso la vittima.
Le indagini in corso dovranno chiarire eventuali responsabilità e accertare se nell’abitazione fossero presenti dispositivi di sicurezza, come rilevatori di fumo, che avrebbero potuto allertare più rapidamente i soccorsi. Episodi come questo riaccendono il dibattito sull’importanza di prevenzione e informazione, soprattutto tra le persone anziane, maggiormente esposte a rischi domestici di questo tipo.