Morta Sabrina Minardi, ex moglie del calciatore Bruno Giordano ed ex amante di Enrico “Renatino” De Pedis, storico boss della Banda della Magliana. La donna, divenuta testimone chiave nel caso Emanuela Orlandi, è deceduta nella notte, nel sonno, senza che nulla lasciasse presagire il tragico evento.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Dire, la Minardi, nata a Roma nel 1960, si era recata dal parrucchiere nella giornata di venerdì, in vista di un incontro previsto per oggi con alcuni conoscenti. Nulla faceva pensare a un imminente malore, che invece l’ha colpita nel sonno, portandola alla morte.
Il legame con il caso Emanuela Orlandi
Sabrina Minardi è stata un personaggio centrale nelle indagini sul rapimento di Emanuela Orlandi, avvenuto il 22 giugno 1983. La sua testimonianza ha rivelato dettagli inediti sul presunto coinvolgimento della Banda della Magliana nella sparizione della giovane cittadina vaticana.
In un’intervista rilasciata a Rainews24, e poi ripresa nel libro Segreto Criminale della giornalista Raffaella Notariale, la Minardi raccontò che De Pedis e un certo Sergio le affidarono una ragazza frastornata e confusa, che piangeva e rideva alternando momenti di lucidità. Quando le chiese il nome, la giovane rispose: “Mi chiamo Emanuela”.
Secondo il racconto della Minardi, Emanuela Orlandi sarebbe stata inizialmente portata in una casa al mare a Torvaianica, di proprietà dei suoi genitori. “Renatino mi disse che serviva solo per una notte, che era un’emergenza. Alla fine fu tenuta un paio di settimane”, dichiarò. Le sue parole alimentarono ulteriormente i misteri intorno alla scomparsa di Emanuela Orlandi, una vicenda che ancora oggi resta avvolta nel mistero.
Morta Sabrina Minardi, mai convocata dalla Commissione d’inchiesta
Nonostante le sue dichiarazioni, Sabrina Minardi non è mai stata convocata dalla Commissione d’inchiesta istituita per indagare sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, un altro caso irrisolto della Roma degli anni ’80.
All’epoca del rapimento della Orlandi, la Minardi aveva 23 anni ed era nel pieno della sua relazione con De Pedis, durata circa dieci anni. Il suo coinvolgimento nella vicenda ha contribuito a rafforzare le teorie secondo cui la sparizione di Emanuela Orlandi fosse legata a fitti intrecci tra criminalità, politica e Vaticano, ipotesi che ancora oggi continuano ad alimentare il dibattito su uno dei più grandi misteri italiani.