Sono trascorse quasi 24 ore e ancora nessuna traccia del ragazzo disperso nel Tevere. Il giovane, un 16enne di origine magrebina, si è tuffato nella tarda mattinata di venerdì 7 marzo all’altezza di ponte Principe Amedeo, nel quartiere Prati. Numerosi testimoni hanno visto il giovane spogliarsi sulla banchina prima di immergersi in acqua con l’intenzione, probabilmente, di raggiungere l’altra sponda a nuoto. Tuttavia, la forte corrente lo ha trascinato via e di lui si sono perse le tracce.
Le ricerche lungo il fiume
L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, tra cui il nucleo sommozzatori e il reparto fluviale, supportati dalla polizia fluviale e da un elicottero che sta sorvolando l’area alla ricerca del ragazzo. Le operazioni proseguono con un sistema di setacciamento del fiume a settori, suddividendo l’area di intervento tra Isola Tiberina e le zone a nord e sud del fiume.
Le testimonianze: “Ha fatto poche bracciate e poi è scomparso”
Uno dei testimoni, un operaio che lavorava nei pressi del ponte, ha raccontato la scena: “Abbiamo visto il ragazzo spogliarsi e tuffarsi. Nuotava male, poi un vigile urbano gli ha detto di tornare indietro, ma lui ha continuato a nuotare. Dopo poche bracciate, è andato giù e non lo abbiamo più visto“.
Le ipotesi: si è tuffato per lavarsi nel fiume?
Ancora da chiarire le cause che hanno portato il 16enne a gettarsi nel Tevere. Dalle prime ricostruzioni, pare che il giovane fosse senza dimora e senza documenti. Alcuni testimoni riferiscono che fosse solito frequentare la zona e potrebbe essersi tuffato per lavarsi nel fiume. Una volta in acqua, però, potrebbe aver perso il controllo a causa della corrente e del freddo, venendo poi trascinato via.
Speranze ridotte al minimo
Con il passare delle ore, le possibilità di ritrovare il ragazzo in vita si affievoliscono sempre di più. “Le ricerche vanno avanti senza sosta – ha dichiarato Fabrizio Gargano, funzionario dei vigili del fuoco – con squadre che scandagliano il fiume con gommoni e sommozzatori”.