Mercoledì 19 marzo, gli attivisti di Fridays for Future Roma hanno denunciato la rimozione di 140 giovani essenze arboree piantate dai cittadini in via dei Monti Tiburtini, vicino all’area destinata alla costruzione dello stadio della Roma. Gli alberi, piantati a febbraio dai residenti del quartiere, erano il frutto di un’iniziativa che mirava a sensibilizzare la comunità sull’importanza della cura degli spazi verdi locali.
Secondo gli attivisti, l’iniziativa voleva contrastare la gestione del verde pubblico da parte del dipartimento ambiente del Comune, accusato di aver effettuato troppi abbattimenti e capitozzature e di aver causato la perdita dell’80% degli alberi piantati nelle riforestazioni di Via del Tufo e Via D’Achiardi.
Gli attivisti, che avevano preso parte alla piantumazione, hanno lamentato che la rimozione degli alberi fosse stata eseguita a seguito di un esposto e di una segnalazione della Polizia locale. La domanda su perché siano stati tolti e dove siano stati portati gli alberi ha trovato risposta direttamente nell’intervento dell’assessora all’ambiente di Roma Capitale, Alessandra Alfonsi.
La risposta del Campidoglio
Al centro della polemica c’è la mancanza di autorizzazione per la piantumazione. Alfonsi, durante una commissione ambiente, ha dichiarato che, contrariamente a quanto avviene per le piantumazioni autorizzate, in questo caso le piante erano state messe a dimora senza alcun tipo di permesso. Secondo l’assessora, l’area dei Monti Tiburtini sarebbe risultata poco adatta per l’attecchimento degli alberi a causa delle difficoltà logistiche di irrigazione e manutenzione.
Pertanto, l’amministrazione ha deciso di autorizzare l’espianto degli alberi, che sono stati trasferiti al Semenzaio di San Sisto, dove saranno accuditi dai giardinieri del Comune. La destinazione finale di queste piante è il Parco di Centocelle, dove verranno ripiantate in autunno, insieme ad altre piante forestali. Il parco è stato promesso come la futura “Central Park romana”, ma l’intervento avverrà solo quando sarà la stagione giusta per la piantumazione.
Le reazioni degli attivisti e dei cittadini
L’annuncio dell’assessora ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni cittadini e attivisti che hanno criticato l’operazione, sottolineando l’importanza della forestazione dal basso e l’impegno dei residenti nel migliorare l’ambiente urbano. L’idea di trasformare il Parco di Centocelle in un grande polmone verde è stata accolta positivamente, ma il rinvio della piantumazione a autunno ha fatto storcere il naso a molti, che si aspettavano una soluzione più rapida.
Alcuni utenti sui social hanno espresso dubbi sulla gestione della questione, chiedendo maggiore collaborazione tra l’amministrazione comunale e i cittadini, soprattutto in un momento in cui la consapevolezza ambientale è in forte crescita.
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