Roma Capitale ha avviato l’acquisto di 88 nuove abitazioni, destinate a famiglie in condizioni di precarietà abitativa e già presenti nelle graduatorie per l’edilizia residenziale pubblica (Erp). Gli alloggi, di proprietà dell’Inps e attualmente liberi, entreranno a far parte del patrimonio pubblico per un investimento complessivo di 13 milioni di euro.
La decisione è stata approvata dalla Giunta capitolina il 21 marzo, su proposta dell’assessore alla Casa Tobia Zevi, e attende ora il via libera dall’Assemblea Capitolina. L’obiettivo è dare una risposta concreta alle famiglie in difficoltà, ampliando in modo strutturale l’offerta di case popolari disponibili nella Capitale.
Non si tratta del primo acquisto di questo tipo: nel 2022, il Campidoglio aveva già acquisito 120 unità immobiliari da Inps situate tra Magliana, Don Bosco e Dragoncello, per un valore di 15 milioni di euro. Con questa nuova operazione, il numero totale degli alloggi acquistati sotto l’amministrazione Gualtieri sale a 208 unità, per una spesa complessiva di 28 milioni di euro.
Le nuove case si trovano in vari quartieri della città, a conferma dell’approccio diffuso e capillare del piano strategico per l’abitare. Le zone interessate includono Settebagni, Monte Cervialto, Nomentano, Serpentara, Torre Maura, Labaro/Prima Porta, Torre Gaia e Villa Gordiani, oltre ai già citati Magliana, Don Bosco e Dragoncello.
“Rafforziamo il patrimonio pubblico e offriamo risposte reali alle famiglie in attesa di una casa”, ha dichiarato l’assessore Zevi, sottolineando anche la volontà di superare il sistema dei fitti passivi, attraverso l’acquisto diretto degli immobili attualmente in locazione da parte dell’amministrazione. Una strategia che punta a trasformare le spese in investimenti a lungo termine, garantendo maggiore stabilità e risparmio per l’ente.
L’intervento del sindaco Gualtieri
Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha ribadito l’importanza dell’intervento, definendolo un tassello fondamentale del Piano Strategico per l’Abitare. “L’obiettivo – ha affermato – è costruire una Roma più equa e coesa, dove lo sviluppo urbano si accompagni a un forte impegno per la giustizia sociale. Ogni nuovo alloggio popolare è un passo avanti verso una città in cui nessuno venga lasciato indietro”.