Una serata tranquilla si è trasformata in un incubo per una famiglia di Velletri, vittima di una violenta rapina avvenuta nella tarda serata di martedì 19 marzo. Erano da poco passate le 22:30 quando tre uomini armati e col volto coperto hanno fatto irruzione in una villetta alle porte di Roma, seminando il panico tra i presenti.
Tutto è iniziato quando il figlio 35enne, rincasando, è stato aggredito alle spalle da uno dei banditi, armato di pistola. Poco dopo, sono sopraggiunti gli altri componenti della banda, che hanno brutalmente pestato l’uomo con calci e colpi alla testa, usando anche il calcio dell’arma. Le sue grida hanno attirato l’attenzione della madre, che ha cercato di intervenire in difesa del figlio ma è stata colpita al volto, trascinata per i capelli e poi immobilizzata.
Nel frattempo, la figlia, che si trovava al piano superiore, è stata raggiunta da un altro rapinatore prima che potesse contattare i soccorsi. È stata minacciata con la pistola puntata in faccia e spinta sul letto. Il malvivente le ha strappato dal polso un braccialetto tennis di diamanti, prima di costringerla a scendere al piano inferiore, dove il resto della famiglia era ormai sotto sequestro.
L’azione criminale è terminata solo grazie a un gesto disperato della donna, che approfittando di un attimo di disattenzione è riuscita ad aprire una finestra e a chiedere aiuto. In quel momento, i ladri – temendo l’arrivo dei carabinieri, anche per la coincidenza che uno degli amici attesi dal fratello è figlio di un militare – sono fuggiti in tutta fretta, senza completare il colpo.
Il 35enne ha riportato un trauma cranico e ferite alla testa, per cui è stato necessario il trasporto al policlinico di Tor Vergata, dove è stato dimesso con una prognosi di otto giorni. Anche la madre ha subito lesioni al volto e contusioni alla testa. La famiglia ha sporto denuncia e i carabinieri hanno avviato le indagini per identificare la banda: si cercano tracce nei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e si analizzano possibili collegamenti con altre rapine simili.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di aumento di furti, truffe e rapine nell’area romana, dove, secondo i dati più recenti, si registra un’escalation di reati predatori. La dinamica dell’assalto, il livello di violenza e la rapidità dell’azione fanno pensare a un gruppo esperto e ben organizzato.