Un gesto inquietante ha scosso il consiglio comunale di Guidonia Montecelio, in provincia di Roma, durante la seduta del 24 marzo a palazzo Matteotti. Un biglietto manoscritto con la frase “Fasci appesi” è stato rinvenuto all’interno del fascicolo dei lavori del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, suscitando sdegno e condanna da parte delle istituzioni locali e regionali.
Il messaggio è stato trovato dal capogruppo Adalberto Bertucci e dal consigliere Augusto Cacciamani, entrambi esponenti del partito di maggioranza. A rendere pubblica la vicenda è stato Marco Bertucci, presidente della commissione Bilancio del consiglio regionale del Lazio, che ha parlato di “un fatto increscioso e gravissimo”. A preoccupare, oltre al contenuto intimidatorio del messaggio, è anche la violazione degli spazi istituzionali, visto che il biglietto si trovava tra i materiali ufficiali dell’assemblea consiliare.
“È una minaccia diretta al nostro lavoro politico sul territorio”, ha dichiarato Marco Bertucci in una nota stampa, precisando che Fratelli d’Italia non intende cedere a provocazioni o intimidazioni. Il riferimento è al ruolo del partito all’interno dell’amministrazione della “Città dell’Aria”, guidata dal sindaco Mauro Lombardo, in cui FdI è rappresentato anche dall’assessore Valentina Torresi.
La condanna è arrivata immediatamente anche dal primo cittadino, che ha definito il gesto “vile e ignobile” e ha assicurato che l’amministrazione procederà a denunciare l’episodio alla magistratura. “Si tratta di un episodio di rilevante gravità – ha commentato il sindaco Lombardo – con il quale si è cercato di intimidire un rappresentante dell’ente, tentando di condizionare la rappresentanza democratica della nostra comunità”.