Dopo anni di attese, il progetto del Ponte dei Congressi a Roma è finalmente pronto per affrontare la fase della gara di assegnazione. L’opera, da decenni considerata strategica per la mobilità del quadrante ovest della Capitale, è stata aggiornata da Anas, con conseguente revisione al rialzo dei costi, che ora sfiorano i 300 milioni di euro.
“Abbiamo rimesso in carreggiata una grande opera che era ferma – ha dichiarato Gianluca Lanzi, presidente del Municipio XI – ci auguriamo ora che si faccia presto”.
Il progetto rientra, in parte, tra le opere finanziate per il Giubileo 2025, e seguirà uno schema simile a quello già adottato per il nuovo Ponte della Scafa, che entro l’anno vedrà l’avvio dei lavori.
Viabilità potenziata e connessioni strategiche
L’infrastruttura servirà a collegare l’autostrada per Fiumicino con l’Eur, attraverso una nuova viabilità che prevede:
-
Un anello rotatorio a senso unico, con tre o quattro corsie, capace di svincolare in tutte le direzioni.
-
Una carreggiata in direzione Roma costruita ex novo.
-
Il riutilizzo delle piattaforme esistenti per la direzione Fiumicino.
L’intervento, come spiegato in passato dall’ingegnere Roberto Botta, ora a capo del servizio interventi Giubileo 2025, mira anche alla riqualificazione della valle del Tevere, con particolare attenzione alla valorizzazione delle banchine fluviali.
Parco fluviale e mobilità dolce
Il nuovo Ponte dei Congressi non sarà soltanto un’opera per il traffico veicolare: il progetto include anche la realizzazione di un sistema ciclopedonale e la creazione di un parco fluviale tra il Ponte della Magliana e la nuova infrastruttura.
Un connubio tra mobilità sostenibile e recupero ambientale, in linea con la visione di una Roma più connessa e vivibile anche oltre il Giubileo.
Tempi e finanziamenti
L’opera sarà finanziata con fondi giubilari per 8,65 milioni di euro, e con 289,59 milioni provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il soggetto attuatore è Anas, e la gara per l’assegnazione dei lavori è già pronta. L’inizio dei cantieri è previsto a breve, mentre il termine dei lavori è stimato per il terzo trimestre del 2031.
Un’opera attesa da decenni che ora, grazie alla sinergia tra fondi straordinari e aggiornamento progettuale, si prepara a diventare realtà.