Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Roma, annullando la sospensiva emessa dal Tar del Lazio in merito al bando per l’assegnazione delle concessioni balneari sul litorale romano. La decisione consente al Campidoglio di proseguire con il piano previsto per la stagione balneare imminente, in attesa della pronuncia di merito che il Tar renderà nota nel mese di ottobre.
Il provvedimento sospeso in precedenza era stato oggetto di forti contestazioni da parte di diversi operatori del settore, che avevano impugnato il bando ritenendolo lesivo dei propri diritti acquisiti. La sentenza del Consiglio di Stato, però, ha ribaltato la precedente valutazione, dando nuovamente validità al percorso amministrativo intrapreso dall’amministrazione capitolina.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che in una nota ufficiale ha sottolineato come questa decisione confermi la legittimità e la trasparenza del processo avviato per la riassegnazione delle concessioni. Il primo cittadino ha evidenziato l’intento dell’amministrazione di rilanciare il litorale romano attraverso gare pubbliche innovative, in linea con i principi di concorrenza e le normative europee.
Il bando in questione rappresenta uno dei principali strumenti del nuovo approccio gestionale voluto dal Campidoglio, con l’obiettivo di superare le vecchie proroghe e garantire un accesso più equo e competitivo alle risorse demaniali marittime. La decisione del Consiglio di Stato rafforza dunque la strategia politica dell’amministrazione, che potrà proseguire nell’attuazione del piano senza dover attendere l’autunno per ulteriori chiarimenti giuridici.
Il tema delle concessioni balneari è da anni oggetto di forti tensioni a livello nazionale, anche in seguito alle richieste dell’Unione Europea di liberalizzare il settore. Roma Capitale si è mossa in anticipo rispetto ad altri enti locali, predisponendo un bando che mira a stabilire regole certe e criteri trasparenti per l’assegnazione degli spazi demaniali.
Nel frattempo, gli attuali titolari degli stabilimenti balneari che avevano impugnato il provvedimento dovranno attenersi alle disposizioni vigenti, fino alla decisione definitiva del Tar.