Incendi a Ostia: cinque stabilimenti balneari distrutti in una notte di fuoco

L'ipotesi di dolo e i sospetti legati ai recenti sviluppi sul bando balneare

fuga di gas Balduina

Una notte di incendi dolosi ha scosso il litorale di Ostia, con cinque stabilimenti balneari distrutti dalle fiamme. Tra mercoledì e lunedì, cabine, pedalò e strutture sono andati in fumo in quello che gli investigatori definiscono un attacco coordinato. La situazione è stata particolarmente grave al Plinius, ma i roghi hanno coinvolto anche gli stabilimenti Salus, Arcobaleno, Capanno e Vittoria, dove sono stati bruciati anche i celebri pedalò a forma di cigno. Non solo: altri due stabilimenti, Le Dune e Belsito, erano già stati colpiti nei giorni precedenti.

Incendi sospetti e legami con la sentenza del Consiglio di Stato

Gli investigatori, che includono la squadra mobile e i carabinieri, non hanno dubbi sul fatto che i roghi siano stati di natura dolosa. La tempistica degli incendi, infatti, è quanto meno sospetta: i roghi sono scoppiati a poche ore dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha dato ragione al Comune di Roma sui bandi degli stabilimenti balneari, riavviando la procedura interrotta dal Tar del Lazio. A supporto della tesi di dolo, c’è anche il fatto che gli incendi sono divampati quasi contemporaneamente lungo un tragitto di oltre due chilometri e mezzo, partendo dallo stabilimento Vittoria Beach, attraversando Arcobaleno, Salus, e arrivando fino a Capanno e Plinius.

Le fiamme si sono propagate in un’area ben definita, facendo supporre che più persone possano essere coinvolte. Sul posto sono intervenuti i vigil del fuoco, con ben quattro squadre al lavoro per tutta la notte, e gli investigatori si sono immediatamente concentrati su un uomo di 24 anni, arrestato intorno alle 23 nei pressi dello stabilimento Mami. L’individuo, fermato insieme a una donna, è stato portato in commissariato per essere ascoltato, e la sua posizione sembra essere la più delicata. Oggi potrebbe essere formalizzata l’accusa di incendio doloso nei suoi confronti, mentre sono in corso accertamenti anche sulla donna.

Il ruolo degli incendi nel contesto dei bandi balneari

Le indagini continuano e, tra i principali interrogativi degli inquirenti, vi è la domanda se l’uomo fermato sia un piromane seriale o se abbia agito su incarico di qualcuno, magari come parte di una strategia legata ai bandi balneari. L’interrogativo riguarda anche la modalità con cui sono stati organizzati i roghi e se ci sia stato il coinvolgimento di altre persone. Le indagini si stanno approfondendo anche tramite l’analisi delle telecamere di sorveglianza della zona. Il fascicolo è destinato ad essere assegnato alla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), in quanto l’ipotesi di una manovra criminale legata agli sviluppi dei bandi balneari non è da escludere.

La risposta istituzionale e il monitoraggio della situazione

La notizia degli incendi ha immediatamente sollevato preoccupazione in Campidoglio. Il sindaco Roberto Gualtieri ha telefonato al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e al Consulente per la legalità di Roma Capitale, Francesco Greco, per discutere la situazione. Oggi, il sindaco parteciperà al comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, dove si discuterà della sicurezza sul litorale di Ostia e delle azioni da intraprendere per prevenire ulteriori atti di questo tipo.

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