Un nuovo intervento dei carabinieri, in collaborazione con il personale medico e veterinario dell’ASL Roma 1, ha portato al sequestro di numerosi alimenti nel mercato rionale dell’Esquilino. Durante i controlli, effettuati nella mattina del 6 aprile, sono emerse evidenti carenze igienico-sanitarie in diverse attività. Oltre alle sanzioni amministrative, che ammontano complessivamente a oltre 5.000 euro, gli alimenti danneggiati sono stati confiscati e destinati allo smaltimento.
Le irregolarità al mercato Esquilino
Il blitz dei carabinieri ha coinvolto cinque diverse attività, tra cui due macellerie e tre pescherie, tutte situate all’interno del mercato di via Principe Amedeo. Tra i prodotti sequestrati, figurano circa tre chili di carne e sei quintali di pesce. Le irregolarità riscontrate riguardano principalmente la pessima conservazione degli alimenti, che non rispettavano gli standard di sicurezza e igiene richiesti dalla legge. Il valore commerciale degli alimenti sequestrati è stato stimato intorno ai 20.000 euro.
Gli operatori coinvolti
I gestori delle attività sanzionate sono, rispettivamente, due cittadini egiziani e tre bengalesi, tutti di età compresa tra i 44 e i 47 anni. Le macellerie sono state sanzionate per il cattivo stato di conservazione della carne, mentre le pescherie per le gravi carenze nella gestione dei prodotti ittici. Le autorità hanno sottolineato l’urgenza di intervenire per tutelare la salute pubblica e garantire il rispetto delle normative igieniche.
Un problema ricorrente
Questo non è il primo intervento del genere. Il mercato rionale dell’Esquilino è stato oggetto di controlli frequenti da parte delle forze dell’ordine, e questo rappresenta il quarto episodio in meno di un anno. Già nel 2024, durante i controlli effettuati a ottobre e dicembre, erano stati sequestrati alimenti in cattivo stato di conservazione, tra cui carne e pesce, per un valore di circa 60.000 euro. Più recentemente, a metà marzo 2025, erano stati confiscati 1.500 chilogrammi di carne deteriora