Nella mattinata del 10 aprile 2025, la polizia locale di Roma ha avviato un censimento degli occupanti dell’ex scuola 8 marzo, situata in via dell’Impruneta, nel quartiere della Magliana. Attualmente, l’edificio ospita 104 nuclei familiari, in gran parte di origine latino americana. Il censimento, che coinvolge agenti del XI gruppo Marconi della polizia locale, è stato realizzato in collaborazione con la questura di Roma, il commissariato San Paolo e i dipartimenti Patrimonio e Politiche sociali del comune, nonché con i Servizi sociali del municipio XI.
Un passo verso lo sgombero e il recupero dell’immobile
Il censimento rappresenta un passo cruciale per il recupero dell’immobile e per la creazione di soluzioni abitative adeguate per le persone che occupano l’edificio. Gianluca Lanzi, presidente del municipio XI, ha sottolineato l’importanza di questo censimento per poter offrire un supporto concreto agli occupanti, in particolare quelli in situazioni di fragilità, attraverso l’intervento dei servizi sociali. Il minisindaco ha anche evidenziato che questo processo è necessario per avviare lo sgombero e per trovare sistemazioni alternative per coloro che hanno diritto ad essere trasferiti in abitazioni più sicure.
Le problematiche strutturali e di sicurezza
L’immobile, di proprietà comunale, è stato sottoposto a diversi sopralluoghi da parte della commissione stabili pericolanti del comune di Roma. L’ultimo censimento risaliva al 2018, ma negli anni successivi erano giunte segnalazioni riguardo le condizioni di degrado e pericolo. Due sopralluoghi più recenti, effettuati tra il 2024 e il 2025, hanno evidenziato situazioni igienico-sanitarie e impiantistiche particolarmente precarie.
Durante una visita dell’ottobre 2024, i tecnici avevano certificato che le condizioni di inagibilità dell’intero edificio erano peggiorate rispetto al 2010, con un grave pericolo per l’incolumità delle persone. A gennaio 2025, sono stati riscontrati cassoni in eternit rotti e un aumento del rischio incendio, causato da impianti elettrici in cattive condizioni e dall’uso di bombole di gas senza la presenza di presidi antincendio.
Una storia travagliata
L’ex scuola 8 marzo ha una storia travagliata che affonda le radici negli anni 2000. Nel periodo della giunta Veltroni, il consiglio comunale aveva previsto la realizzazione di un incubatore d’impresa all’interno dell’edificio, progetto mai decollato.
Nel 2012, l’immobile fu posto sotto sequestro, ma il procedimento fu poi revocato. Nel corso degli anni, l’occupazione dell’edificio è aumentata, sollevando preoccupazioni da parte del municipio XI, che ha chiesto l’adozione di provvedimenti. Le condizioni di sicurezza sono state recentemente portate all’attenzione anche del comitato provinciale sulla sicurezza, in incontri tenuti nell’ottobre e novembre 2024.
Un’operazione complessa
Il censimento, che ha preso avvio nelle prime ore della mattina del 10 aprile, ha visto la partecipazione di diverse forze dell’ordine e enti pubblici. L’obiettivo è raccogliere informazioni precise sugli occupanti, per poter avviare un percorso di recupero dell’immobile e garantire soluzioni abitative sicure. L’operazione è ancora in corso, ma già si profila l’inizio di un percorso che potrebbe portare allo sgombero dell’edificio e alla tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità.