Nel corso dell’interrogatorio, Mark Samson, 23 anni, ha fornito la sua versione dei fatti sul legame con Ilaria Sula, la giovane studentessa di Terni vittima di femminicidio, il cui corpo è stato ritrovato chiuso in una valigia e abbandonato in un dirupo. Il giovane ha descritto una relazione caratterizzata da vicinanza emotiva e reciproco affetto, sottolineando come la coppia non riuscisse a restare separata: «È come se quella pausa non ci fosse mai stata».
Nonostante il tono delle sue parole, gli inquirenti segnalano forti contraddizioni che necessitano di ulteriori chiarimenti. Per questo motivo, i suoi avvocati hanno chiesto un nuovo interrogatorio.
Contraddizioni e punti oscuri nel racconto
La rottura tra i due sarebbe avvenuta, secondo il racconto di Samson, a inizio marzo, dopo una crisi iniziata a gennaio, quando Ilaria aveva iniziato a dubitare dell’autenticità dei voti universitari dichiarati dal ragazzo. Inizialmente, Samson parla di una separazione consensuale, salvo poi affermare che ne sarebbe venuto a conoscenza solo in seguito, quando aveva cercato Ilaria per regalarle dei fiori.
«Mi disse: “mi dispiace che te ne vai triste dopo che mi hai portato dei fiori”… io rimango scioccato», ha dichiarato il 23enne, aggiungendo: «Le dico “va bene, se devi capire così i tuoi sentimenti, vediamo…”».
Il giovane sostiene inoltre di aver protetto la reputazione della ex nascondendo il fatto che lei avesse creato un profilo su Tinder, per paura che gli altri la giudicassero: «Paura che la giudicassero» – ha detto – senza specificare però con chiarezza su cosa.
Il ruolo della madre e le tensioni familiari
Un altro elemento centrale è il coinvolgimento della madre di Mark Samson, attualmente rea confessa per concorso nell’occultamento del cadavere. Secondo Samson, i rapporti tra la madre e Ilaria erano buoni, ma gli investigatori sospettano il contrario, anche alla luce del desiderio, espresso dalla donna, di vedere il figlio con una fidanzata filippina.
L’affitto, il bacio e i segnali di ossessione
Desta particolare attenzione l’episodio secondo cui, dopo la rottura, Samson avrebbe dato 300 euro a Ilaria per l’affitto in cambio di un bacio. Una richiesta che, se confermata, potrebbe essere letta come una forma di pressione affettiva.
Un amico del giovane ha inoltre riferito di atteggiamenti ossessivi: «Più volte l’ha seguita mentre usciva con gli amici», ha raccontato. Un episodio risalente al primo weekend di marzo lo ritrae intento a cercare Ilaria, sperando di raggiungerla. In quello stesso periodo, Samson afferma di aver dormito spesso da lei, pur restando sul pavimento: «Magari volevo tornare dai miei e lei piangeva: “non te ne andare, sennò mi manchi”».
La dinamica dell’omicidio e le ferite sospette
Mark Samson ha confessato di aver colpito Ilaria alle spalle con un coltello da cucina: «Le ho dato due coltellate da dietro – ha raccontato – non si è accorta di nulla, ha gridato poco». Alla domanda del giudice se fosse morta subito, ha risposto: «Sì».
Dopo l’aggressione, ha raccontato di essersi chinato su di lei per verificarne le condizioni, poi di aver coperto il corpo con un sacco fino al bacino. «Sono rimasto lì, immobilizzato e traumatizzato per quello che avevo fatto». Nonostante ciò, ha deciso di nascondere il cadavere.
Le indagini, però, mettono in discussione questa ricostruzione. Il corpo della giovane presenta ferite da difesa sulle braccia, segni che suggeriscono un tentativo di reazione, in contrasto con la tesi secondo cui non si sarebbe resa conto di nulla.
Un ulteriore dettaglio è dato dagli abiti indossati da Ilaria, che erano gli stessi del giorno precedente: ciò rafforza l’ipotesi secondo cui l’omicidio possa essere avvenuto la sera del 25 marzo, e non la mattina seguente come dichiarato. Gli investigatori sospettano che il corpo sia rimasto in casa per ore prima di essere spostato.