Nel giorno dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria a Roma, accompagnato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Alla cerimonia erano presenti anche i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
Più tardi, intorno alle ore 12, il capo dello Stato si sposterà a Genova dove prenderà parte alla cerimonia ufficiale al Teatro Ivo Chiesa, con un discorso istituzionale. In programma anche la partecipazione allo spettacolo “D’Oro – Il sesto senso del partigiano”.
Meloni: “Il 25 aprile diventi una giornata di concordia nazionale”
In una nota ufficiale, la premier Giorgia Meloni ha sottolineato il significato della giornata, auspicando un 25 aprile unificante:
“Oggi l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario della Liberazione. In questa giornata, la nazione onora la sua ritrovata libertà e riafferma la centralità di quei valori democratici che il regime fascista aveva negato e che da settantasette anni sono incisi nella Costituzione repubblicana”.
“La democrazia trova forza e vigore se si fonda sul rispetto dell’altro, sul confronto e sulla libertà e non sulla sopraffazione, l’odio e la delegittimazione dell’avversario politico. Oggi – prosegue la premier – rinnoviamo il nostro impegno affinché questa ricorrenza possa diventare sempre di più un momento di concordia nazionale, nel nome della libertà e della democrazia, contro ogni forma di totalitarismo, autoritarismo e violenza politica”.
Salvini: “Liberazione anche dall’imbecillità”
Il vicepremier Matteo Salvini ha scelto i social per lanciare un messaggio che richiama i recenti episodi di tensione a Torino:
“Liberazione dalla violenza e dall’imbecillità”, ha scritto, riferendosi ai disordini avvenuti durante le celebrazioni.
Nel suo post su X (ex Twitter), Salvini ha citato un estratto della “Carta di Chivasso”, documento redatto nel 1943 che auspicava la nascita di uno Stato federale europeo:
“Il federalismo garantirà nel futuro assetto europeo una pace stabile e duratura a unica garanzia contro un ritorno della dittatura”, ha scritto. “Viva la Libertà!”
Calenda: “A Torino esclusi i nostri militanti dalla fiaccolata”
Non sono mancate le polemiche politiche. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha denunciato quanto accaduto durante le celebrazioni a Torino, lamentando l’esclusione di alcuni attivisti:
“Ieri sera a Torino a militanti di Azione, +Europa e Italia Viva con bandiere ucraine ed europee è stato impedito di partecipare alla fiaccolata per la Liberazione”.
Secondo Calenda, si tratterebbe di un comportamento reiterato:
“Ogni anno la sinistra cerca di appropriarsi di una Festa nazionale, escludendo a suo piacimento partecipanti che ritengono ‘non allineati’, denuncia il leader di Azione. Una prassi fascista e contraria ai valori della libertà e della democrazia. Non ci riusciranno. Il 25 Aprile è di tutti”.