Con il Conclave previsto nei primi giorni di maggio, si è ufficialmente aperto il tradizionale toto-scommesse sull’elezione del nuovo Pontefice.
All’estero, il fenomeno ha già preso piede con numeri impressionanti: secondo la piattaforma Polymarket, sono stati superati i 4,5 milioni di dollari in puntate su chi sarà il successore di Papa Francesco.
In Italia le scommesse sul Conclave sono vietate
A differenza di quanto accade in altri Paesi, in Italia è vietato scommettere sull’elezione del Papa.
La normativa nazionale, regolata dal decreto ADM, esclude espressamente gli eventi religiosi dalle attività di gioco e scommessa. L’elezione pontificia è considerata un evento non oggettivamente verificabile e incompatibile con la dignità del fatto religioso, motivo per cui nessuna piattaforma autorizzata italiana offre questo tipo di scommesse.
I favoriti secondo le quote estere
Come riportato dall’Ansa, secondo i bookmaker internazionali il favorito per il soglio pontificio è il cardinale italiano Pietro Parolin, attuale segretario di Stato vaticano, che viene accreditato di un 35% di probabilità di elezione.
Subito dietro nelle quote c’è il cardinale filippino Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, con circa il 25% di possibilità.
Interessante notare come anche le previsioni basate sull’intelligenza artificiale concordino, per ora, con i pronostici umani, in un mercato in continuo aggiornamento a ridosso del Conclave.
Alcune agenzie britanniche non escludono nemmeno figure ultraottantenni che, pur non potendo partecipare al Conclave, rimangono teoricamente eleggibili: è il caso dell’italiano Angelo Scola e del canadese Marc Ouellet.