Conclave 2025: la preparazione per l’elezione del 267° papa

Le fasi del Conclave che eleggerà il successore di Papa Francesco

conclave

Il 7 maggio 2025 prenderà il via il Conclave che darà inizio al processo di elezione del 267° papa della Chiesa Cattolica, in seguito alla morte di Papa Francesco il 21 aprile.

Questo evento storico vedrà coinvolti 132 cardinali elettori, che parteciperanno alla votazione, mentre 135 sarebbero i membri aventi diritto, di cui tre non prenderanno parte: due per motivi di salute e uno, l’italiano Giuseppe Becciu, che ha deciso di rinunciare in seguito alla sua esclusione da ogni incarico vaticano, dopo la condanna per peculato nel 2023. L’elezione si svolgerà all’interno della Cappella Sistina, dove i porporati saranno sottoposti a una severa clausura, secondo le disposizioni stabilite dalla Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis” del 1996, aggiornate nel 2013.

Clausura assoluta: un isolamento totale per i cardinali

Durante il Conclave, i cardinali elettori devono osservare una clausura rigorosa: l’uso di smartphone, televisioni, computer e anche la lettura dei quotidiani è vietato. Ogni comunicazione con l’esterno è severamente interdetta, con sanzioni canoniche come la scomunica “latae sententiae” in caso di violazione. Le stanze in cui alloggeranno i porporati saranno sigillate e le finestre oscurate per evitare qualsiasi forma di intercettazione. Tutto il personale che lavora all’interno del Conclave è obbligato a giurare segretezza, limitandosi a scambi di parole essenziali come un semplice “buongiorno” o “buonasera”.

La cerimonia d’apertura e il percorso verso la Cappella Sistina

Il Conclave inizierà il 7 maggio con la celebrazione della messa “pro eligendo papa” nella Basilica di San Pietro. La messa sarà presieduta dal decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re. Nel pomeriggio, i cardinali intraprenderanno una processione solenne verso la Cappella Sistina, cantando il “Veni Creator”, invocando lo Spirito Santo per guidarli nella difficile elezione del nuovo papa. Una volta giunti nella cappella, i porporati saranno completamente isolati.

L’isolamento totale e l’inizio delle votazioni

Il Conclave entra ufficialmente in clausura con la formula “extra omnes”, pronunciata dal Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Diego Ravelli. A questo punto, tutte le persone non cardinali vengono allontanate e le porte della cappella vengono sigillate. È in questo momento che ha inizio la fase decisiva delle votazioni. Ogni cardinale riceve una scheda elettorale su cui scrivere il nome del candidato scelto. Dopo ogni scrutinio, le schede vengono bruciate insieme a eventuali appunti, per evitare che resti traccia di quanto avvenuto.

Le votazioni e la fumata: la comunicazione al mondo esterno

Le votazioni proseguono fino a quando un candidato non raggiunge i due terzi dei voti. Se il primo scrutinio non dà esito, ne seguiranno altri due nel giorno successivo e così via. Ogni scheda viene inserita in un recipiente, e il cardinale pronuncia una formula di giuramento, promettendo che il suo voto è dato secondo la volontà di Dio. Dopo ogni votazione, si attende il risultato con l’attesa fumata: se il candidato è stato eletto, la fumata bianca annuncia l’esito positivo, altrimenti sarà fumata nera.

L’elezione e il “habemus papam”

In caso di fumata bianca, il cardinale decano chiede all’eletto se accetta la sua elezione e quale nome desidera assumere. Dopo la proclamazione, i cardinali prestano ossequio al nuovo papa e il decano si affaccia al terrazzo per annunciare il “habemus papam”. Il nuovo papa, subito dopo, impartisce la benedizione apostolica “urbi et orbi” dalla loggia della Basilica Vaticana, un momento tanto atteso dai fedeli in piazza San Pietro.

Durata e storicità dei conclavi

La durata dei conclavi non è mai predeterminata. Nel corso della storia, si sono registrati conclavi di durata variabile, dai più brevi ai più lunghi. Il Conclave più lungo fu quello per l’elezione di Gregorio X, che durò 18 mesi (1271-1272), mentre conclavi più recenti hanno avuto durata media di circa 4-5 giorni. Ad esempio, l’elezione di Giovanni Paolo II nel 1978 durò 5 giorni, mentre quella di Papa Francesco nel 2013 si concluse in 5 giorni.

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