Un uomo di 55 anni, residente a Roma, ha perso la vita in un incidente in parapendio avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì 30 aprile 2025, sul monte Toc, in provincia di Belluno.
Secondo le prime ricostruzioni, l’allarme è scattato intorno alle 12:30, quando un compagno di volo ha allertato il 118 dopo aver perso di vista l’uomo, che non dava più segni di vita. L’amico è atterrato al campo sportivo di Soverzene, mentre sul luogo dell’incidente è stato inviato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha localizzato la zona e allertato il Soccorso alpino di Longarone.
Vela chiusa e caduta su roccia: inutili i tentativi di soccorso
La vittima, identificata con le iniziali R.V., faceva parte di un gruppo composto da cinque parapendisti, rientrati da un volo sull’area del Dolada e diretti verso il Pordenonese.
Durante la fase di rientro, la vela si è improvvisamente chiusa, causando una caduta che ha portato l’uomo a impattare contro uno spuntone di roccia, per poi rotolare in un canalone a quota 1.480 metri. L’impatto è stato fatale.
Sul posto è stato calato il tecnico del Soccorso alpino, supportato da due soccorritori elitrasportati, che hanno raggiunto il corpo su terreno scosceso e franoso.
Salma recuperata e trasportata a valle
Dopo aver imballato la vela ed effettuato le operazioni necessarie, la salma è stata imbarellata e recuperata con verricello. Il corpo è stato poi trasportato al campo sportivo di Soverzene, dove sono stati riportati anche i soccorritori.
L’uomo era arrivato in Veneto con una comitiva di amici partiti da Roma e si era unito a un gruppo di parapendisti di Pordenone. L’intera dinamica è ora al vaglio delle autorità competenti.