Dopo l’arresto di tre uomini di origine straniera, accusati di violenza sessuale ai danni di una giovane donna durante il Concerto del Primo Maggio a Roma, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiesto il nulla osta per procedere all’espulsione. I tre fermati, di età compresa tra i 22 e i 25 anni, si trovano in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di studio e sono stati rilasciati con obbligo di firma.
Ricostruzione dell’episodio
L’aggressione sarebbe avvenuta giovedì scorso in piazza San Giovanni, mentre la vittima, 25 anni, si trovava in fila per accedere a un’area riservata dell’evento. Secondo quanto ricostruito, la ragazza sarebbe stata accerchiata e palpeggiata da due 24enni e un 22enne, tutti di origine tunisina. La giovane è riuscita a liberarsi anche grazie all’intervento di un’amica, e ha subito chiesto aiuto agli agenti presenti sul posto. I tre sospetti sono stati individuati e arrestati dalla polizia, in servizio in borghese tra la folla.
La posizione del ministro dell’Interno
In un post pubblicato su X, Piantedosi ha espresso gratitudine alle forze dell’ordine per il tempestivo intervento e ha comunicato di aver richiesto l’espulsione dei tre fermati, previa autorizzazione del magistrato. Il ministro ha sottolineato l’efficacia dell’azione di polizia e l’importanza del lavoro svolto anche in condizioni difficili: «Un’azione tempestiva che testimonia la grande efficacia, prontezza e professionalità».
La condanna dei sindacati
I sindacati Cgil, Cisl e Uil, organizzatori dell’evento, hanno espresso ferma condanna per l’accaduto attraverso una nota congiunta, definendo il gesto come «grave e intollerabile». Hanno inoltre ribadito l’urgenza di interventi educativi e culturali contro ogni forma di violenza e discriminazione, auspicando l’avvio di politiche strutturali di prevenzione. «Serve un investimento profondo nell’educazione al rispetto e all’affettività», si legge nella nota.
Le reazioni politiche
L’episodio ha suscitato forti reazioni da parte del centrodestra, che ha associato l’accaduto ai temi dell’immigrazione e della sicurezza. La deputata Laura Ravetto (Lega) ha ribadito la volontà di portare avanti una proposta di legge sulla violenza di gruppo, mentre la senatrice Cinzia Pellegrino (FdI) ha chiesto maggiore coerenza da parte degli organizzatori e delle forze politiche che sostengono l’evento.
Anche la senatrice Elena Murelli (Lega) ha invocato una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche, esprimendo solidarietà alla vittima e ribadendo l’impegno del suo partito contro ogni forma di violenza sulle donne.