Il Conclave è iniziato: i cardinali si riuniscono per eleggere il 267° Papa

Oggi pomeriggio il Conclave prende ufficialmente il via con il ritiro dei cardinali nella Cappella Sistina. Seguiranno giorni decisivi per la Chiesa cattolica e per il futuro del Vaticano

conclave

Oggi, 12 maggio 2025, le porte della Cappella Sistina si chiuderanno alle 16.30, segnando l’inizio del Conclave che vedrà i 133 cardinali elettori riunirsi per eleggere il nuovo Papa, il 267° successore di Pietro. Il rito comincerà questa mattina, alle 10.00, con la celebrazione della Messa pro eligendo Romano Pontifice nella Basilica di San Pietro, in cui i cardinali pregheranno per la scelta del nuovo Papa.

Come funziona il Conclave

Al termine della Messa, i cardinali elettori si ritireranno nella Cappella Sistina, dove inizierà il voto segreto. Ogni cardinale riceverà tre schede per esprimere la propria preferenza. Se la maggioranza di almeno due terzi sarà raggiunta (88 voti su 133), il nuovo Papa sarà eletto. Le schede con i nomi dei candidati verranno bruciate dopo ogni votazione, e la fumata bianca segnerà l’esito positivo dell’elezione. Se non si raggiunge il quorum, invece, comparirà la fumata nera.

Nei prossimi giorni, il ritmo delle votazioni aumenterà a quattro scrutini quotidiani. Se, dopo tre giorni, non si giunge a una conclusione, i cardinali si prenderanno una pausa di riflessione e preghiera.

I cardinali elettori: da dove vengono e le loro preoccupazioni

I 133 cardinali elettori provengono da 71 Paesi dei cinque continenti, con una forte rappresentanza europea (53 cardinali), ma anche significative presenze da America (37), Asia (23) e Africa (18). L’Italia è il Paese con il maggior numero di elettori, con 19 cardinali.

In questi giorni, durante le congregazioni generali che hanno preceduto l’apertura del Conclave, i cardinali hanno espresso preoccupazione per le divisioni interne alla Chiesa e la necessità di una guida capace di unire e annunciare il Vangelo in un mondo che si sente sempre più disorientato.

I papabili: chi sono i favoriti per il ruolo di Papa

Tra i principali candidati alla successione di Papa Francesco, si distingue il cardinale Pietro Parolin, attuale Segretario di Stato vaticano, noto per il suo equilibrio e la sua capacità di sintesi. Un altro nome che circola con insistenza è quello del cardinale Luis Antonio Tagle, filippino, spesso definito “il Bergoglio asiatico”, per il suo impegno nel dialogo interreligioso e nel sostegno alle cause sociali. Non manca l’attenzione sul francese Jean Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia, noto per il suo lavoro con i migranti e il suo impegno interreligioso.

L’attesa per la fumata: un momento simbolico

Tutti gli occhi sono ora puntati sul comignolo della Cappella Sistina, in attesa che esca la fumata, un momento che segna da secoli il risultato delle votazioni. Se la fumata sarà bianca, si saprà che un nuovo Papa è stato eletto. Ma oggi, la probabilità che arrivi una fumata bianca è molto bassa, in quanto, come da tradizione, si terrà oggi una sola votazione.

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