L’emozione per la proclamazione di papa Leone XIV è ancora viva, ma Roma non si ferma. Il dispositivo di sicurezza che ha accompagnato la fumata bianca e il periodo di transizione continua a essere implementato, rafforzato in vista dei prossimi importanti appuntamenti pubblici legati al nuovo pontefice. Questo include il Regina Coeli di domenica e la Messa di inizio Pontificato, prevista per il 18 maggio.
Il comitato per la sicurezza
A Roma, le autorità competenti sono al lavoro per garantire che la capitale possa ospitare i fedeli senza compromettere la sicurezza. Il Comitato permanente per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini, si è riunito oggi per fare il punto della situazione. Il Comitato, che ha già gestito la sicurezza in occasione del funerale di Papa Francesco e dell’elezione di Leone XIV, sta ora cercando di perfezionare i piani operativi per i prossimi eventi. L’obiettivo è di assicurare che il Regina Coeli e la Messa di inizio Pontificato si svolgano senza intoppi, mantenendo un alto livello di controllo sulla folla che affluirà in piazza San Pietro.
Numeri da record: oltre 150.000 persone in piazza San Pietro
Le prime settimane del pontificato di Leone XIV sono state caratterizzate da un afflusso straordinario di persone. 150.000 fedeli si sono radunati nell’area circostante San Pietro, poco dopo la fumata bianca, dimostrando l’intensità dell’attesa e dell’emozione che circonda l’evento. Le forze dell’ordine, coadiuvate da personale del Vaticano, hanno gestito l’afflusso in modo impeccabile, garantendo ordine e sicurezza.
Accessi e deflusso: strategie di sicurezza
L’accesso a piazza San Pietro è stato pianificato nei minimi dettagli, con un dispositivo di sicurezza che ha previsto il potenziamento dei contingenti di polizia e del personale delle autorità locali. Varchi di prefiltro sono stati attivati per facilitare il flusso dei fedeli e evitare ingorghi. Inoltre, per evitare il sovraffollamento durante l’evento, sono stati predisposti ulteriori varchi periferici per dirigere i pellegrini verso ingressi meno congestionati, soprattutto all’incrocio tra piazza Risorgimento e borgo Angelico.
Anche dopo il discorso di papa Leone XIV, che ha seguito la sua elezione, il piano di sicurezza è stato ricalibrato per garantire un deflusso ordinato delle 150.000 persone che avevano partecipato all’evento. Questo ha incluso l’ottimizzazione dei flussi di uscita, per evitare il sovraffollamento e consentire a tutti i fedeli di lasciare la zona del Vaticano in modo sicuro e ordinato.