Momenti di alta tensione nel quartiere Africano di Roma, dove sabato 10 maggio si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede di Gioventù Nazionale e Azione Universitaria, due organizzazioni giovanili vicine a Fratelli d’Italia. La cerimonia, svoltasi in via Tripoli 29, è stata accompagnata da proteste e scontri verbali tra militanti di destra e gruppi antifascisti.
Proteste e scontri verbali durante l’inaugurazione
Alle 16:30, circa un centinaio di attivisti di Azione Antifascista Trieste-Salario si è radunato in piazza Amba Alagi, a pochi passi dalla nuova sede, per esprimere il proprio dissenso. La manifestazione, organizzata con un appello sui social tre giorni prima, ha denunciato l’apertura del nuovo spazio di destra come parte di un progetto politico avviato con l’elezione di Giorgia Meloni a Presidente del Consiglio. Secondo i manifestanti, questa evoluzione politica avrebbe portato alla “scomparsa” di gruppi più estremi come Generazione Popolare (GP), i cui militanti sarebbero ora confluiti in strutture più istituzionali come Gioventù Nazionale.
Lancio di uova e vernice, ma nessun contatto diretto
La tensione è salita quando, durante il corteo, sono stati lanciati uova e palle di vernice verso la nuova sede, anche se senza colpire direttamente i presenti. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno schierato mezzi blindati e creato un cordone di sicurezza per evitare contatti tra i due gruppi. Il corteo antifascista ha attraversato diverse strade limitrofe, mantenendo una distanza di sicurezza dagli esponenti di Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale.
Le reazioni politiche
Federico Rocca, consigliere di FdI in Campidoglio e membro dell’esecutivo romano del partito, ha commentato l’accaduto esprimendo rammarico per la protesta: “Mi viene tristezza a vedere certe scene, perché a me non è mai venuto in mente di andare a disturbare l’inaugurazione di una sezione di sinistra. Che lo facciano ragazzini di 16 e 17 anni mi fa tristezza, come sono stati educati? Per fortuna i nostri sono rimasti sereni, gli hanno semplicemente voltato le spalle” – ha dichiarato, sottolineando l’atteggiamento pacifico dei giovani presenti all’inaugurazione.
Un quartiere in fermento
La vicenda evidenzia come le tensioni politiche siano ancora vive in alcuni quartieri di Roma, dove la presenza di sedi di partito può riaccendere divisioni storiche e ideologiche. Le autorità continueranno a monitorare la situazione per garantire che eventi simili non sfocino in scontri più violenti in futuro.