Giubileo, ristori fino a 10mila euro per i commercianti attorno al Vaticano

Il Campidoglio stanzia 400mila euro per compensare le perdite economiche causate dai cantieri: coinvolti circa 500 esercenti

Roma Giubileo

Ristori fino a 10mila euro per chi ha perso incassi a causa dei cantieri giubilari. È questa la misura inserita nella delibera presentata dal Dipartimento Simu di Roma Capitale, con il supporto di Risorse per Roma, e approvata in commissione Commercio.

Il provvedimento, che ora attende il via libera della giunta capitolina, mette a disposizione 400mila euro da suddividere tra circa 500 attività commerciali operanti nelle aree limitrofe alla Città del Vaticano.

Chi può accedere al ristoro

Bar, ristoranti, negozi e altre attività “a piano strada” che operano nel perimetro identificato dalla delibera potranno richiedere un contributo fino a 10mila euro. L’importo varierà in base a una matrice di disagio costruita su criteri oggettivi:

  • Distanza dal cantiere

  • Superficie del locale

  • Numero di dipendenti

  • Entità della riduzione di fatturato (criterio principale)

Ogni attività dovrà dimostrare il calo degli incassi per accedere ai fondi, con documentazione da allegare alla domanda.

Le zone interessate

I cantieri per il Giubileo 2025, concentrati soprattutto nel centro storico, hanno inciso pesantemente sulle attività commerciali di alcune zone cardine della Capitale. La delibera individua un’area precisa dove applicare i ristori:

  • Viale Ottaviano

  • Piazza Pia

  • Via dei Gracchi (dal civico 3 al 29 e dal 6 al 32)

  • Giardini di Dogali

In queste strade si sono registrate le maggiori tensioni, con esercenti che hanno minacciato licenziamenti e chiusure, mentre il sindaco Roberto Gualtieri è stato più volte contestato durante i sopralluoghi.

Una misura da potenziare

Il presidente della Commissione Commercio, Andrea Alemanni, ha annunciato l’intenzione di aumentare le risorse disponibili, riconoscendo che 400mila euro non bastano a coprire perdite che, soprattutto nel settore della ristorazione, si sono rivelate “ingenti”.

Oltre a potenziare il fondo, Alemanni propone di estendere la misura anche a quartieri meno centrali, dove i disagi causati dai lavori non sono stati meno pesanti, ma dove le possibilità di ripresa economica sono più limitate rispetto al centro storico.

Prossimi passi

Il provvedimento entrerà in vigore una volta approvato dalla giunta capitolina, dopodiché partiranno le procedure per la richiesta dei ristori. Le associazioni di categoria attendono ora indicazioni operative chiare per aiutare gli esercenti a raccogliere la documentazione necessaria e a presentare le domande nei tempi stabiliti.

Il Campidoglio, con questa misura, punta a contenere le conseguenze economiche dei cantieri in vista del Giubileo e a rafforzare il rapporto con il tessuto commerciale cittadino, duramente colpito da mesi di disagi.

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