Chiuso albergo abusivo all’Esquilino: gestiva due strutture come una sola

Operazione a Roma, zona Esquilino: chiuso un albergo abusivo che gestiva due attività come una sola. Il questore ha disposto la cessazione immediata

hotel Esquilino

Fine dell’attività per un albergo abusivo nel cuore del quartiere Esquilino, a due passi da piazza Vittorio. L’operazione, condotta dagli agenti del commissariato Esquilino, ha fatto emergere una gestione irregolare e accorpata di due strutture, formalmente distinte, ma operate in modalità “2 in 1” attraverso un’unica reception e un solo sistema informatico per la gestione degli ospiti.

Il caso si inserisce nel fenomeno sempre più diffuso degli “alberghi fantasma” o “alberghi diffusi”, una pratica adottata da diversi operatori per massimizzare i guadagni in un periodo di forte affluenza turistica, aggravato dal boom di pellegrinaggi religiosi. Nel caso specifico, gli agenti hanno effettuato controlli mirati in una struttura ricettiva in via Buonarroti, dove hanno riscontrato un consistente incremento non autorizzato dei posti letto e la presenza di un solo punto di accesso e gestione per più attività.

Il titolare gestiva entrambe le strutture come un unico complesso alberghiero, utilizzando un’unica utenza per l’accesso al portale “Alloggiati Web” — lo strumento ufficiale per comunicare le presenze degli ospiti alla Questura. L’organizzazione prevedeva un solo amministratore e un check-in centralizzato, una formula che ha permesso alla struttura di operare come un hotel completo ma privo delle necessarie autorizzazioni legali ed edilizie.

Dopo una dettagliata istruttoria, il questore di Roma ha disposto la cessazione immediata dell’attività, con il conseguente stop definitivo all’accoglienza di nuovi ospiti. L’azione della polizia rientra in una più ampia strategia di contrasto all’abusivismo ricettivo nella Capitale, in particolare nei quartieri centrali come Esquilino, Termini e Monti, dove il fenomeno dei bed & breakfast e mini-hotel illegali è in costante crescita.

L’intervento delle autorità sottolinea la necessità di un controllo più rigoroso e capillare, non solo per garantire la legalità nel settore dell’accoglienza, ma anche per tutelare la sicurezza degli ospiti e la trasparenza fiscale, in una città sempre più esposta a flussi turistici record.

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