Anziano sacerdote si perde tra i terminal di Fiumicino dopo atterraggio

Padre Michel, anziano sacerdote con demenza senile, si perde tra i terminal di Fiumicino dopo un volo da Vienna. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine è stato ritrovato e riunito con la sorella

Fiumicino

Un sacerdote di 90 anni affetto da demenza senile è stato ritrovato dagli agenti della Polaria di Fiumicino dopo essersi smarrito nei terminal dell’aeroporto. Padre Michel, originario del Belgio, era arrivato alle 08:00 da Vienna con l’intento di trascorrere qualche giorno a casa della sorella, residente a Ladispoli da anni.

Arrivo organizzato, ma qualcosa va storto
La sorella, preoccupata per la salute del fratello, aveva pianificato con attenzione il suo arrivo, coinvolgendo il personale addetto all’assistenza passeggeri per garantirgli un accompagnamento sicuro dall’uscita dall’aereo fino al Terminal T1, dove lei stessa lo avrebbe atteso. Tuttavia, all’atterraggio, padre Michel ha subito un vuoto di memoria, smarrendosi nei corridoi dell’aeroporto e dimenticando il motivo del viaggio.

La sorella lancia l’allarme
Non vedendo arrivare il fratello al punto di incontro previsto, la donna ha contattato il personale di sicurezza aeroportuale, che però non aveva notizie di padre Michel. A quel punto, preoccupata, si è rivolta al commissariato di Ladispoli per denunciarne la scomparsa, attivando così una vasta ricerca coordinata dalle forze dell’ordine.

Telecamere e lavoro di squadra per ritrovarlo
Gli agenti del Commissariato di Ladispoli hanno trasmesso la nota di ricerca alla sezione giudiziaria della Polaria di Fiumicino. In breve tempo, si è attivato il protocollo d’emergenza, coinvolgendo tutte le pattuglie presenti nello scalo e utilizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per monitorare i movimenti del sacerdote e restringere l’area di ricerca.

Il ritrovamento e l’assistenza
Nel tardo pomeriggio, padre Michel è stato individuato nei pressi della Porta 1 del Terminal partenze internazionali, visibilmente disorientato. Gli agenti lo hanno immediatamente condotto negli uffici della Polaria, dove ha ricevuto assistenza medica e logistica. La sorella è stata subito informata e ha potuto finalmente riabbracciare il fratello, che ora è sotto la sua cura.

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