Un allaccio illegale alla rete elettrica pubblica, con un danno stimato in quasi 300mila euro, è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia Roma Cassia durante una serie di controlli a Roma Nord. L’intervento ha portato alla denuncia del proprietario di una location per eventi, ora accusato di furto aggravato di energia elettrica.
Parallelamente, i militari hanno eseguito verifiche in diversi cantieri edili, rilevando numerose irregolarità. Un giovane imprenditore di 25 anni, titolare di una società di costruzioni, è stato denunciato a piede libero per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Tra le accuse, la mancata redazione del piano operativo di sicurezza (POS), l’assenza di protezioni per la prevenzione delle cadute e il deposito non regolamentato di materiali. A seguito degli accertamenti, è stata disposta la sospensione della sua attività imprenditoriale.
Anche un altro imprenditore edile italiano di 51 anni, privo di precedenti, è stato denunciato. Gli vengono contestate irregolarità nella gestione dei ponteggi, in particolare per la mancata esibizione del piano di montaggio, uso e smontaggio delle impalcature. Anche in questo caso, i carabinieri hanno ordinato la sospensione dell’attività.
Durante lo stesso servizio di controllo, è stato scoperto un accampamento abusivo nella zona di Prima Porta. Dodici cittadini stranieri, di nazionalità romena e marocchina, sono stati denunciati per invasione di terreni ed edifici. Gli occupanti vivevano in strutture di fortuna allestite su un terreno rurale, che è stato successivamente sgomberato.