Slot machine accese oltre l’orario consentito, cartelli informativi mancanti e normative comunali ignorate. È quanto emerso durante un’operazione straordinaria di controllo condotta dai carabinieri del comando provinciale di Roma nelle periferie della Capitale, nell’ambito di un piano definito in sinergia con il prefetto Lamberto Giannini e il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’intervento ha riguardato 21 esercizi commerciali, tra sale slot e centri scommesse, distribuiti in diversi quartieri romani. In sette casi sono state accertate irregolarità, ritenute gravi e punite con sanzioni amministrative per oltre 30mila euro complessivi.
Le infrazioni più ricorrenti hanno riguardato il mancato rispetto delle fasce orarie per il funzionamento delle slot machine, previste dai regolamenti comunali, e l’assenza dei cartelli obbligatori che devono indicare chiaramente gli orari di apertura e chiusura degli apparecchi da gioco.
Due delle sanzioni più rilevanti sono state inflitte a esercizi situati in via Val di Sangro e via Val Padana, dove i carabinieri della Stazione di Roma Città Giardino, insieme al 3° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza, hanno rilevato slot accese fuori orario e totale assenza della segnaletica informativa. Per queste violazioni, i titolari sono stati multati per 10.000 euro complessivi.
A Tor Bella Monaca, Finocchio e Monte Compatri, invece, i carabinieri della Compagnia di Frascati hanno rilevato violazioni simili in cinque diverse attività, con sanzioni per 20.500 euro in totale. In tutti i casi, le slot erano attive durante le fasce orarie in cui ne è previsto lo spegnimento.
Durante l’operazione, i militari hanno anche identificato 183 persone, tra cui numerosi giocatori abituali, a conferma della forte frequentazione di questi spazi, anche in orari irregolari. L’Arma ha fatto sapere che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, come parte di una strategia più ampia di contrasto alle forme di illegalità collegate al gioco d’azzardo.
L’iniziativa mira non solo a sanzionare le infrazioni amministrative, ma anche a prevenire fenomeni sociali preoccupanti, come la ludopatia e il degrado urbano, soprattutto nelle aree periferiche della città. L’azione repressiva si inserisce in un programma coordinato per il monitoraggio del territorio e la tutela della legalità nei luoghi più esposti a rischio sociale.