Un tentativo di rapina si è trasformato in tragedia nella mattinata di martedì a Tor San Lorenzo, una località costiera del comune di Ardea, sul litorale sud del Lazio. Poco prima di mezzogiorno, un uomo ha aggredito il titolare di un distributore di carburante nel tentativo di sottrargli l’incasso giornaliero. Il tragico epilogo è arrivato dopo un drammatico rifiuto: il gestore, Miah Nahid, 35 anni, originario del Bangladesh, è stato colpito al torace con un coltello ed è morto poco dopo per le gravi ferite riportate.
Il delitto è avvenuto nei pressi della stazione di servizio dove Nahid lavorava e viveva con la sua famiglia, a poca distanza dall’area dell’aggressione. L’uomo lascia la moglie e due figli piccoli: un bambino di sei anni e una bambina di due. Il gesto violento si è consumato in pochi attimi, sotto gli occhi increduli di chi si trovava nelle vicinanze.
Secondo le prime ricostruzioni, il rapinatore è fuggito subito dopo l’aggressione a bordo di una moto, facendo perdere le proprie tracce. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Anzio, che hanno avviato una vasta operazione di ricerca con posti di blocco in tutta l’area costiera e nell’entroterra.
L’intervento del personale sanitario del 118 è stato immediato, ma purtroppo inutile: l’uomo è deceduto poco dopo l’aggressione, senza possibilità di essere stabilizzato. Dopo i rilievi della scientifica e l’arrivo del magistrato di turno, la salma è stata trasferita al Policlinico universitario di Tor Vergata, dove verrà eseguita l’autopsia per chiarire con esattezza le cause della morte.
Il caso ha scosso profondamente la comunità locale, dove Miah Nahid era conosciuto e benvoluto, simbolo di integrazione e di impegno quotidiano. Le indagini proseguono serrate per individuare l’autore dell’omicidio, mentre cresce l’indignazione per una violenza che ha spezzato la vita di un giovane padre durante il proprio turno di lavoro.