Momenti di paura nella serata del 30 maggio a Roma, dove un incendio è divampato all’interno del Grand Hotel Fleming. Intorno alle 22:30, le fiamme si sono sviluppate da una camera al primo piano della struttura situata in piazza Monteleone di Spoleto, per cause ancora da accertare.
Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto all’evacuazione dei circa duecento ospiti presenti nell’albergo. Fortunatamente, non si sono registrati feriti né casi di intossicazione, grazie anche alla rapida messa in sicurezza dell’intero edificio.
L’origine dell’incendio e i danni
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo potrebbe essere stato provocato da un corto circuito, anche se le cause esatte restano oggetto di indagine da parte degli agenti del commissariato Ponte Milvio, supportati dai colleghi di Prati, giunti immediatamente sul posto.
La camera da cui è partito l’incendio è stata dichiarata inagibile, così come le stanze adiacenti, coinvolte dal fumo e dai danni collaterali. Dopo le verifiche strutturali e ambientali, tutti gli altri ospiti sono stati autorizzati a rientrare nelle proprie camere, a eccezione di quelle interessate direttamente dal rogo.
Evacuazione ordinata e nessuna emergenza sanitaria
La procedura di evacuazione si è svolta in modo ordinato e senza panico. L’intervento coordinato dei pompieri e del personale dell’hotel ha permesso di evitare situazioni critiche, con i clienti fatti uscire rapidamente dalla struttura.
Al momento non risultano segnalazioni di problemi sanitari o intossicazioni tra i presenti. La prontezza dei soccorsi ha scongiurato conseguenze peggiori, in una situazione che avrebbe potuto degenerare rapidamente.