Mattinata complicata per i pendolari e i viaggiatori dell’Alta velocità sulla tratta Roma-Napoli, colpita mercoledì 4 giugno da due inconvenienti tecnici distinti che hanno causato ritardi fino a un’ora e la deviazione di diversi convogli. I problemi si sono verificati nei pressi della stazione di Roma Prenestina e a Gricignano, provocando gravi disagi alla circolazione ferroviaria in uno dei principali assi del traffico ferroviario nazionale.
La situazione ha iniziato a migliorare solo intorno alle 9 del mattino, quando la circolazione è ripresa gradualmente. Tuttavia, le conseguenze si sono fatte sentire per tutta la giornata, con treni cancellati, limitati e instradati su linee alternative, come la convenzionale Napoli-Roma via Formia o via Cassino. Il tempo di percorrenza per molti convogli è aumentato fino a 30 minuti, con alcune eccezioni ben più gravi.
Tra i treni maggiormente colpiti:
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FR 9612 Battipaglia (5:12) – Torino Porta Nuova (12:16) ha subito oltre 60 minuti di ritardo e ha effettuato fermata a Roma Tiburtina invece che a Termini. I passeggeri da Termini sono stati dirottati sul FR 9304 Napoli – Torino.
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FR 9501 Roma Termini (7:00) – Napoli Centrale (8:12) ha registrato forti ritardi.
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FR 8334 Napoli – Fiumicino Aeroporto ha interrotto la corsa a Roma Termini: i viaggiatori sono stati indirizzati su treni regionali R 4588, R 4590 e R 4592.
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FR 9622 Napoli (8:25) – Milano Centrale (12:58) ha fermato a Roma Tiburtina, con i passeggeri indirizzati al FR 9524 Salerno – Milano per proseguire il viaggio.
Il caos ha coinvolto centinaia di viaggiatori, molti dei quali diretti a destinazioni strategiche come Torino, Milano e l’aeroporto di Fiumicino. Nonostante l’intervento del personale di Trenitalia per fornire assistenza e soluzioni alternative, la giornata ha rappresentato un duro colpo per la puntualità dell’Alta velocità, che resta uno dei pilastri del trasporto ferroviario italiano.
Le cause dei due guasti sono in fase di accertamento, ma l’episodio rilancia il tema dell’affidabilità infrastrutturale e della gestione delle emergenze. I pendolari chiedono interventi strutturali per evitare che situazioni simili possano paralizzare nuovamente le linee nei momenti di punta.