Il “Punto Abitare on the road” arriva nei quartieri fragili di Roma

Servizi sociali itineranti per portare assistenza abitativa direttamente nei luoghi più vulnerabili della Capitale

Punto abitare

Un minivan per accorciare le distanze tra istituzioni e cittadini in difficoltà abitativa. È questa l’idea alla base del progetto “Punto Abitare on the road”, lanciato ufficialmente il 3 giugno da piazza del Campidoglio. Il servizio mobile, promosso da Roma Capitale, nasce dalla collaborazione tra il dipartimento Patrimonio, le Politiche sociali e Arci Solidarietà, ampliando l’esperienza del punto fisso già attivo dal 2024 a Garbatella.

Obiettivo principale dell’iniziativa è quello di intercettare le fragilità sociali presenti nei territori a più alta densità di edilizia residenziale pubblica (Erp), offrendo un contatto umano e diretto con l’amministrazione. Il progetto, che ha una durata prevista di tre anni, parte con una fase sperimentale di sei mesi, durante la quale si punta a coinvolgere almeno 500 persone.

Il “Punto Abitare”, nella sua versione fissa, è già attivo a piazza Giovanni da Verrazzano, offrendo servizi di orientamento e supporto a cittadini in emergenza abitativa, con assistenza anche in lingua inglese, araba e bengalese, oltre a un servizio di interpretariato in LIS. Ora, con il nuovo modello itinerante, questi servizi vengono portati direttamente nei quartieri più fragili della città.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato che il minivan attraverserà le zone di Roma con la maggiore presenza di case popolari, da Tor Bella Monaca fino a Ostia, con l’obiettivo di ascoltare i cittadini, rilevare criticità e costruire risposte adeguate. “Andiamo nei territori più fragili ad ascoltare le persone”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’importanza del contatto diretto con chi vive situazioni di disagio.

Per l’assessore Tobia Zevi, il progetto rappresenta “un cambiamento radicale nel rapporto tra amministrazione e cittadini”, che supera la distanza dei classici sportelli istituzionali, spesso percepiti come freddi e burocratici. Anche la presidente della commissione Patrimonio e politiche abitative, Nella Trombetti, ha ribadito l’importanza di portare i servizi dove realmente si concentrano i disagi, cambiando prospettiva e restituendo centralità alla relazione umana.

Le prime tappe del minivan hanno già toccato via Fernando Conti e largo Ferruccio Mengaroni a Tor Bella Monaca, e proseguiranno verso piazza Gasparri a Ostia e via Vincenzo Petra a Dragoncello, mantenendo orari fissi di presenza per facilitare l’accesso da parte dei residenti.

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