Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno imbrattato la targa d’ingresso della sinagoga di piazza Bologna, a Roma, con frasi antisemite e simboli nazisti. Le scritte sono apparse sul Tempio Beth Shmuel, situato in via Garfagnana.
Le frasi vergate con un pennarello nero recitavano “Sieg Heil” e “Juden Raus”, accompagnate da una svastica disegnata e da un fascio stilizzato, entrambi tracciati sulla targa d’accesso.
Rimosse le scritte, indagini in corso
Le scritte sono state rimosse nelle prime ore della mattinata, ma l’episodio ha immediatamente suscitato indignazione nella comunità ebraica e condanna da parte delle istituzioni. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.
Si indaga su possibili azioni coordinate o simboliche, legate all’antisemitismo e all’estremismo ideologico, in un momento storico già segnato da un aumento degli episodi d’odio religioso.
Un gesto che colpisce un luogo simbolico
Il Tempio Beth Shmuel non è solo un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento per la comunità ebraica romana, da sempre presente nel tessuto culturale e sociale della città. Colpire una sinagoga significa attaccare la memoria, l’identità e la coesione di una collettività.
Le istituzioni locali stanno valutando l’adozione di misure di sorveglianza più rigide in prossimità dei luoghi sensibili, al fine di prevenire nuovi episodi simili in futuro.