Ennesima emergenza igienico-sanitaria nel cuore dell’Esquilino, il quartiere multietnico di Roma. In seguito a un blitz congiunto dei carabinieri di Piazza Dante e dei medici veterinari dell’Asl Roma 1, sono stati sequestrati oltre mille chili di pesce avariato in tre pescherie della zona.
La merce, trovata in pessimo stato di conservazione, era custodita in condizioni non idonee dal punto di vista igienico-sanitario, tanto da rappresentare un grave rischio per la salute pubblica. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 14mila euro.
Salute pubblica a rischio
Secondo le stime, 805 chili di pescato avrebbero potuto essere venduti senza che i clienti si accorgessero del pericolo, esponendoli a seri rischi alimentari. L’intervento delle autorità ha invece permesso di bloccare la distribuzione e di destinare tutto il pesce allo smaltimento, a causa delle gravi carenze igieniche riscontrate.
«La tutela della salute pubblica passa anche attraverso il rispetto delle norme igienico-sanitarie», hanno dichiarato i carabinieri, annunciando controlli più frequenti e a tappeto nelle prossime settimane in tutta l’area.
Scene di degrado già segnalate
Non si tratta di un episodio isolato. Lo scorso marzo, in via La Marmora, a pochi passi dall’ingresso del mercato, un macellaio era stato filmato mentre affettava carne cruda sul pianale di un camion, trasformando la strada in una macelleria a cielo aperto. Indossava un camice sporco e senza guanti, operando in piena violazione delle norme sanitarie.
L’episodio aveva già sollevato preoccupazione e indignazione tra i residenti e i consumatori, preoccupati dal livello di degrado che continua a colpire uno dei principali mercati cittadini.