Giovedì sera Roma ha ospitato la tredicesima edizione dei WEmbrace Games, l’evento benefico promosso da Bebe Vio Grandis e dall’associazione art4sport, che ancora una volta ha trasformato lo Stadio dei Marmi in un’arena di inclusione, energia e solidarietà.
Quella del 2024 è stata la “Space Games Edition”, un’edizione speciale che ha portato in campo squadre miste composte da adulti e bambini, con e senza disabilità, unite dallo stesso obiettivo: dimostrare che non esistono limiti quando si gioca insieme.
Un format che unisce sport, spettacolo e beneficenza
L’evento è stato raccontato con ironia e partecipazione da Giorgio Maria Daviddi e Furio Corsetti del Trio Medusa, affiancati dagli inviati Umberto e Damiano di Radio Deejay.
In campo e sugli spalti anche tanti ospiti speciali del mondo dello spettacolo e dello sport: da Paola Cortellesi a Rudy Zerbi, da Daniele De Rossi a Massimiliano Rosolino, fino a Carlo Molfetta e Martín Castrogiovanni. La kermesse ha visto anche la partecipazione di figure istituzionali come il Ministro per lo Sport Andrea Abodi e l’Assessore Alessandro Onorato.
Otto squadre, tre giochi e una sola vittoria: l’inclusione
Le otto squadre partecipanti erano espressione dei partner dell’iniziativa, provenienti da tutta Italia:
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Algida – Napoli
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Barilla – Bologna
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Intesa Sanpaolo – Bebe Vio Academy Roma
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Quadro Advertising – Genova
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Radio Deejay – Bari
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Rilastil – Milano
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Sorgenia – Firenze
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Toyota – Tokyo
I partecipanti si sono sfidati in tre giochi a tema spaziale: “Space Invaders”, “Assembla e decolla” e “Componi la galassia”. A trionfare è stata la squadra Intesa Sanpaolo – Bebe Vio Academy Roma.
Un messaggio forte: lo sport come strumento di rinascita
La serata, oltre al divertimento, ha avuto uno scopo importante: raccogliere fondi a favore di art4sport, associazione che si occupa di progettare e finanziare protesi e attrezzature sportive per giovani con amputazioni, promuovendo lo sport come percorso di recupero fisico e psicologico.
Le parole di Bebe Vio: “Abbiamo volato in alto”
«Quest’anno è stato un vero viaggio spaziale, perché come lo spazio, anche il nostro messaggio non ha confini», ha dichiarato Bebe Vio Grandis. «Abbiamo dimostrato che superare le barriere è possibile e che giocare tutti insieme è la vera vittoria. Le risate e la gioia di ieri sono state il nostro motore. Grazie a chi ha creduto, partecipato e sostenuto questo sogno».
Un sogno che continua a volare alto, con le gambe, il cuore e la volontà di tutti.