Senza dimora, il Comune cerca enti per nuovi punti ristoro a Roma

Bando da 700mila euro per aprire nuovi punti ristoro a Roma per senza dimora. Tre lotti per servizi di accoglienza e pasti, affidati a enti del terzo settore

strade

Roma Capitale ha avviato un nuovo intervento di contrasto alla marginalità sociale, stanziando circa 700mila euro per attivare punti ristoro destinati a persone senza dimora. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alle Politiche Sociali guidato da Barbara Funari, prevede un avviso pubblico rivolto agli enti del Terzo Settore per individuare chi gestirà i servizi di accoglienza e somministrazione pasti nelle aree urbane più esposte all’emergenza sociale.

Il piano si articola in tre lotti distinti, pensati per offrire spazi di ristoro e accoglienza diurna a bassa soglia in favore di chi vive “in condizioni di disagio sociale estremo”, come riportato nella determina di apertura del bando. Gli spazi dovranno essere messi a disposizione dagli enti partecipanti, che saranno selezionati dall’amministrazione capitolina.

Il primo lotto prevede la creazione di un centro con capienza fino a 40 persone al giorno, finanziato con circa 300mila euro. Gli altri due lotti, con capienza prevista fino a 30 persone ciascuno, sono finanziati rispettivamente con 211mila euro. In totale, il bando garantirà oltre 500 giorni di operatività, dal 15 luglio 2025 al 31 dicembre 2026, salvo diversa decorrenza dell’affidamento.

L’obiettivo è ridefinire gli interventi già sperimentati negli scorsi anni, adattandoli al nuovo contesto sociale post-pandemico e alle trasformazioni urbane in corso. Il servizio, spiega l’assessorato, non si limiterà alla fornitura di pasti, ma punterà a valorizzare la cura personale e ambientale, attivando al contempo percorsi di reinserimento sociale in collaborazione con i servizi municipali.

“Un altro passo concreto – ha dichiarato l’assessora Barbara Funari – che conferma l’impegno di Roma Capitale per un sistema di accoglienza più efficace e personalizzato. Vogliamo dare risposte flessibili e diversificate, capaci di orientare e accompagnare chi vive per strada verso una nuova autonomia”.

Il progetto si inserisce all’interno di una strategia più ampia di inclusione sociale, che coinvolge anche altri interventi urbani e finanziamenti, come i Piani Urbani Integrati e il piano della “Città dei 15 minuti”, già attivi su territori come Corviale, Santa Maria della Pietà e Tor Bella Monaca, con fondi PNRR per oltre 180 milioni di euro.

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