Quanto si drogano i romani? La Capitale sul podio per consumo di cannabis: i dati

La Capitale si conferma tra le città italiane con il maggior consumo di cannabis e amfetamine

Cannabis

Nel 2024 Roma ha confermato un elevato consumo di sostanze stupefacenti, con livelli particolarmente alti di cannabis e amfetamina, secondo quanto emerso dall’ultima Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze, diffusa in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso di droga del 26 giugno.

I ricercatori hanno analizzato i metaboliti delle sostanze presenti nelle acque reflue urbane, fornendo un’istantanea dettagliata del consumo di droghe in 38 città italiane.

Gli esperti dell’Istituto Mario Negri e dell’Istat hanno monitorato le acque di Roma, confermando che nella Capitale circolano quotidianamente tra le 95 e 100 dosi di cannabis ogni 1000 persone, numeri simili a quelli di Bologna e Olbia. Si tratta di valori sensibilmente più alti rispetto alla media nazionale, pari a circa 52 dosi.

Hanno rilevato anche una diffusione significativa dell’amfetamina e della metamfetamina, seppure con numeri più contenuti rispetto alla cannabis. Roma ha registrato 0,7 dosi di metamfetamina ogni 1000 abitanti al giorno, lo stesso livello di Milano e appena sotto Bologna, città con i picchi più elevati. Il consumo di ecstasy, in aumento nella maggior parte delle città italiane, ha coinvolto anche Roma, che ha mostrato un trend di crescita costante.

Hanno registrato un calo significativo delle tracce di eroina, in linea con il dato nazionale. Se nel 2023 le acque reflue restituivano un consumo medio di 2,8 dosi per 1000 abitanti al giorno, nel 2024 questo valore è sceso a 1,2. In lieve crescita, invece, la cocaina (circa 11 dosi giornaliere per 1000 abitanti), mentre i livelli di ketamina a Roma risultano nella media.

I ricercatori hanno esaminato oltre 60 sostanze, tra cui catinoni sintetici, oppioidi, triptamine e nuove sostanze psicoattive (NPS). Hanno rilevato concentrazioni significative di 3-MMC e metcatinone a Bologna e Rimini, mentre a Roma il livello di diffusione di queste droghe resta sotto la soglia critica. La presenza delle triptamine N,N-DMT e 5-MeO-DMT ha coinvolto un numero crescente di città, con Terni e Rimini ai vertici per concentrazioni.

Hanno calcolato anche il valore economico del mercato delle droghe: nel 2023 in Italia la spesa per stupefacenti ha raggiunto i 17,2 miliardi di euro, con il 38% legato alla cannabis e il 28% alla cocaina. L’Istat ha aggiornato le stime nel settembre 2024, confermando la stabilità della spesa rispetto all’anno precedente.

Hanno rilevato che i prezzi delle sostanze variano secondo il canale di distribuzione (traffico o spaccio): al dettaglio, hashish e marijuana costano rispettivamente 10,77 e 9,33 euro al grammo. La cocaina, in calo rispetto al 2023, si attesta su circa 36.247 euro al chilogrammo. I prezzi di ecstasy (22,61 € a dose) e LSD (25,17 € a dose) risultano in crescita, a differenza di quelli di eroina e amfetamina, in lieve diminuzione.

Lo studio ha coinvolto anche la fascia giovanile, rivelando che il 48% degli studenti ha fumato almeno una sigaretta nella vita e il 39% lo ha fatto nel 2024. Quasi mezzo milione di adolescenti fuma ogni giorno, con l’età media di inizio compresa tra i 15 e i 17 anni. I consumi tra le studentesse risultano superiori rispetto ai coetanei maschi, soprattutto per tabacco e psicofarmaci assunti senza prescrizione.

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