È appena iniziata l’estate e Roma è già alle prese con un caldo estremo, portato da Pluto, l’anticiclone africano che ha investito la città con temperature roventi. La denominazione, ispirata al guardiano del IV girone dell’Inferno di Dante, ben descrive la situazione: strade incandescenti, disidratazione tra i più piccoli e colpi di calore tra i turisti.
Il quartiere più caldo è stato Colle Prenestino, con 39,2 gradi, seguito da Battistini, nella zona ovest della città, dove si sono raggiunti i 38,8 gradi. Entrambe le aree hanno superato le previsioni meteo, che stimavano una massima di 38°C.
Quartieri caldissimi anche vicino alle aree verdi
Nemmeno la presenza di parchi urbani ha attenuato l’ondata di calore. Nel quartiere Trieste, a due passi da Villa Ada, il termometro ha segnato 37,6 gradi. A San Giovanni si sono registrati 37,2, mentre nel Nuovo Salario si è arrivati a 37,1 gradi.
Situazione simile in piazza San Pietro, dove i 37 gradi ufficiali sono stati probabilmente superati dal calore percepito. I turisti hanno cercato refrigerio nei bar di via della Conciliazione o all’ombra del colonnato, ma le condizioni restano critiche.
Temperature oltre i 36 gradi in quasi tutta la città
Anche altre zone hanno sfiorato i 37 gradi, come Pigneto (36,8), Marconi e Prenestina (36,6), e Nomentana e Colosseo (36,3). Nel centro storico, piazza del Collegio Romano ha fatto segnare 36,2 gradi.
I quartieri più “freschi” si sono dimostrati Monteverde (36°C), grazie alla presenza di Villa Pamphilj, Giustiniana (35,9), Centocelle (35,9) e Pineta Sacchetti (35,8). Tuttavia, si tratta di differenze minime che non cambiano la sostanza: Roma è sotto un’ondata di calore senza precedenti.
Entroterra e litorale: i contrasti termici nella provincia
Neanche i Comuni dell’entroterra sono stati risparmiati: a Monterotondo Scalo si sono toccati i 36,9 gradi, secondo i dati di Meteo Regione Lazio. L’unico vero sollievo è arrivato dal mare, dove a Fiumicino la massima è stata di 33,7 gradi.
In serata, la situazione non è migliorata: con l’abbassarsi delle temperature, l’umidità è salita fino al 70% in alcune zone, trasformando la giornata da torrida ad afosa, aggravando i disagi per la popolazione.
Emergenze sanitarie e prevenzione medica
L’ondata di calore ha provocato diversi malori: al pronto soccorso del Bambino Gesù è arrivato un ragazzo con sintomi legati al caldo, mentre il 118 è intervenuto in centro per aiutare turisti colpiti da insolazioni. Anche anziani con patologie croniche hanno mostrato peggioramenti clinici legati alle alte temperature.
Come spiega Pier Luigi Bartoletti, segretario provinciale della Fimmg Roma, i medici di famiglia stanno attuando una strategia preventiva, contattando i pazienti più fragili per fornire consigli e adattare le terapie in base alla situazione climatica.