L’ondata di calore che sta colpendo Roma, con temperature superiori alla media stagionale, sta mettendo sotto pressione la rete elettrica cittadina. Dai quartieri di San Giovanni a Roma Nord, passando per zone sparse in tutta la città, si registrano picchi di consumo che hanno raggiunto i 2.100 megawatt, valori record rispetto agli anni precedenti nello stesso periodo.
A fornire i dati è Areti, la società che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica nella Capitale, che ha messo in campo una macchina operativa straordinaria per fronteggiare l’emergenza.
Areti potenzia squadre e mezzi per garantire la continuità del servizio
Per gestire l’aumento dei consumi, Areti ha attivato 800 tecnici, tra squadre operative sul territorio attive 24 ore su 24 e specialisti del monitoraggio in tempo reale.
Sono stati raddoppiati i generatori mobili, comprese le Power Station ad alta potenza, e potenziata la Sala Operativa, cuore del controllo della rete. A supporto, l’azienda ha predisposto due cabine di regia: una per il coordinamento operativo e l’altra per la logistica dei materiali, con l’obiettivo di velocizzare ogni tipo di intervento sul campo.
Campagna social per cittadini: consigli per risparmiare energia
Areti ha inoltre lanciato una campagna informativa sui social, invitando i cittadini a ottimizzare i consumi energetici nelle abitazioni.
Tra i suggerimenti: utilizzare gli elettrodomestici di notte, impostare il condizionatore in modo consapevole, evitare l’uso simultaneo di più apparecchi ad alto assorbimento Queste accortezze, sottolinea l’azienda, possono ridurre fino al 40% i costi in bolletta e alleggerire la pressione sulla rete elettrica cittadina.
Aumentano gli investimenti: +20% per potenziare la rete
Parallelamente alla gestione dell’emergenza, prosegue il piano di potenziamento dell’infrastruttura elettrica. Gli investimenti di Areti sono saliti da 316 a 380 milioni di euro, con un aumento del 20% destinato in particolare a cabine secondarie e reti a media e bassa tensione.
L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza del sistema e prevenire blackout e disservizi in occasione di ondate di caldo sempre più frequenti, in un contesto di cambiamento climatico evidente.