Con l’approssimarsi delle amministrative 2027, anche la Lega ha avviato la sua campagna elettorale, ponendo ufficialmente la sfida al sindaco uscente Roberto Gualtieri, che punta al secondo mandato consecutivo per continuare la sua guida della Capitale.
Se il centrosinistra ha già messo in campo la sua strategia per i prossimi cinque anni, il centrodestra si prepara a far sentire la propria voce con una serie di eventi, tra cui un incontro di grande partecipazione al Fleming, dove il segretario laziale Davide Bordoni ha dichiarato: “Iniziamo a parlare del candidato, dobbiamo trovarlo con un anno di anticipo”.
Uniti nel centrodestra, ma ancora senza un nome
Nonostante il nome del candidato non sia ancora emerso, FdI e Lega si dichiarano già pronti a presentare una figura condivisa entro la prossima primavera. Nel frattempo, l’azione del sindaco Gualtieri è stata fortemente criticata dai membri del centrodestra. Il ministro Giuseppe Valditara, il sottosegretario Claudio Durigon, e altri esponenti politici, tra cui la deputata Simonetta Matone, hanno sottolineato il fallimento dell’amministrazione comunale, accusando il sindaco di “fare l’attore” sui social, mentre le criticità della città, come il degrado e l’inefficienza dei servizi, aumentano.
Attacchi diretti a Gualtieri e la difesa del centrodestra
Matone, in particolare, ha dichiarato che il sindaco “mostra una realtà ben diversa da quella vissuta dai cittadini, specialmente nelle periferie”, lamentando l’assenza di interventi concreti contro il degrado urbano. La Lega, con il sostegno di FdI, ha accusato Gualtieri di non aver realizzato opere significative senza il contributo dei fondi statali, rivendicando il merito per i finanziamenti ricevuti dal governo centrale, come quelli legati al Giubileo e al Pnrr.
La narrazione del centrodestra si basa sull’idea che la trasformazione di Roma sia limitata, se non assente, e che gli unici interventi significativi siano stati realizzati grazie agli aiuti governativi, nonostante le critiche a Gualtieri per la gestione del Comune. È una narrazione politica che mira a far leva sulla percezione di un’amministrazione inefficace e incapace di risolvere i problemi concreti della Capitale.
Durigon e Bordoni: “Roma ha bisogno di cambiamento”
Anche Claudio Durigon è intervenuto, ribadendo la necessità di un cambiamento radicale: “Roma può e deve cambiare. Gualtieri ha fatto poco per la città, ed è in calo nei sondaggi.” Il sottosegretario ha anche sottolineato l’importanza di proporre un progetto alternativo, con la Lega che si candida a essere il motore di questo cambiamento. L’obiettivo dichiarato è di dare alla città una “governance seria e sana”, in grado di risolvere le problematiche infrastrutturali e dei servizi, che oggi la città non sembra affrontare con sufficiente lungimiranza.
Il ritorno di Roberto Cantiani e l’appello alla mobilità
Un altro grande ritorno per la Lega è quello di Roberto Cantiani, ex consigliere comunale, che ha preso parte all’incontro, evidenziando la necessità di un piano organico per la mobilità e le infrastrutture della capitale: “Tutto quello che è stato fatto finora è stato fatto senza una logica comune. Dobbiamo ricostruire Roma su basi solide e con visione a lungo termine.”
Santori e Politi: “Roma è abbandonata”
I consiglieri capitolini Fabrizio Santori e Maurizio Politi hanno parlato di una città che vive in uno stato di abbandono totale, con mancanza di pianificazione per i trasporti e il verde pubblico. “Non si può amministrare Roma con video sui social e manifestazioni occasionali. È il momento di lanciare la sfida per il 2027,” hanno dichiarato, sottolineando il calo di consensi per Gualtieri e la necessità di un cambiamento radicale nella gestione della Capitale.