La riqualificazione di Villa Sciarra, uno dei luoghi storici e iconici di Roma, prosegue con successo grazie agli interventi finanziati dal programma Caput Mundi – Pnrr, che destinano oltre 10 milioni di euro al progetto. Questa mattina, durante un sopralluogo, sono state inaugurate le prime opere restaurative, tra cui le fontane e le statue restaurate, che segnano il primo passo importante verso il completamento dei lavori.
Restauro e valorizzazione del patrimonio storico
Il Sindaco Roberto Gualtieri ha partecipato all’inaugurazione, annunciando anche un’importante novità: la prossima acquisizione della villa da parte di Roma Capitale, risolvendo una lunga incertezza giuridica. La villa, infatti, era stata concessa dallo Stato Italiano al Comune nel 1930, ma dopo la scadenza della concessione nel 1960, non era mai stata rinnovata, rimanendo “figlia di nessuno”. Grazie all’applicazione del federalismo demaniale, Villa Sciarra entrerà finalmente nel patrimonio di Roma Capitale, una mossa che garantirà una gestione più efficace e la tutela del bene storico.
Interventi di restauro e progetti futuri
Gli interventi realizzati finora ammontano a 1,6 milioni di euro e riguardano il restauro delle fontane dei Satiri, delle fontane del settore nord, della fontana dei Putti, nonché delle statue e dei gruppi scultorei dislocati nell’area. A breve, si completeranno anche i restauri della fontana di Diana e Endimione e delle fontane del settore centrale.
Durante il sopralluogo, hanno partecipato anche Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolina, Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura e all’Ambiente, e i presidenti dei Municipi I e XII, Lorenza Bonaccorsi ed Elio Tomassetti. Oltre agli interventi di restauro, il progetto prevede una serie di azioni per la sicurezza e la valorizzazione dell’area verde del parco, con il consolidamento delle aree di frana, la messa a dimora di nuove piante e la progettazione per il recupero ambientale.
Un nuovo centro culturale e ricreativo
Una delle novità più rilevanti riguarda la residenza del custode, che grazie a un’operazione di project financing diventerà uno spazio multifunzionale, comprendente una caffetteria, uno spazio ricreativo e una zona di ristorazione, simile al modello del Casale dei Cedrati. L’obiettivo è rendere la villa un punto di riferimento per i cittadini, offrendo anche un’ulteriore attenzione alla sua cura e gestione.
Progetti di partenariato pubblico-privato
Un altro passo importante nella riqualificazione è l’avvio di una procedura di partenariato pubblico-privato per il recupero della Casa del Vignarolo, un edificio di 230 metri quadri adiacente a uno degli ingressi della villa. Il progetto prevede una riqualificazione complessiva dell’edificio e degli spazi circostanti, con un investimento stimato di circa 700 mila euro, e la creazione di spazi per un punto di ristoro, un coworking e una ludoteca. L’iniziativa ha come scopo anche la gestione della villa, con l’obbligo di garantirne l’apertura e la chiusura.
Un parco che diventa sempre più un simbolo di bellezza e cultura
L’assessora Sabrina Alfonsi ha sottolineato l’importanza di questi interventi per la valorizzazione di un “luogo bello e fragile” della città, ribadendo che il progetto di riqualificazione si sta svolgendo in stretta collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e altri enti competenti. “Stiamo lavorando affinché la villa non solo diventi più bella e sicura, ma che possa diventare un centro di cultura e aggregazione per i cittadini”, ha concluso l’assessora.