Un gioco innocente si è trasformato in una tragedia irreparabile sulla spiaggia di Montalto di Castro, nel Viterbese, dove un ragazzo di 17 anni, Riccardo B., è morto soffocato sotto la sabbia mentre cercava di attraversare un tunnel che aveva scavato da solo. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 14 luglio nella località Le Casalette, a pochi metri dal campeggio dove la famiglia era in villeggiatura.
La ricostruzione dei fatti è agghiacciante. Riccardo, in compagnia dei due fratellini di 3 e 8 anni, aveva iniziato a scavare una buca profonda circa un metro e mezzo sulla spiaggia libera, con l’intento di realizzare un passaggio sotterraneo tra due punti. Un gioco diffuso tra i giovani, che però si è trasformato in una trappola mortale quando la sabbia ha ceduto di colpo, seppellendolo completamente e senza lasciar tracce visibili.
Il ragazzo è rimasto intrappolato sotto la sabbia, senza alcuna possibilità di chiedere aiuto. Nessun grido, nessun movimento sospetto. “Quando la sabbia ti cade addosso – ha raccontato un bagnante – non passa aria, e in pochi minuti si soffoca. È come cemento.” I fratellini, intanto, si erano già allontanati. Solo più tardi, svegliatosi dal riposo, il padre del ragazzo ha notato la sua assenza. Sono stati i figli minori a guidarlo nel punto in cui avevano lasciato Riccardo. In quel momento, però, era già troppo tardi.
I presenti sulla spiaggia e il padre hanno iniziato a scavare freneticamente, fino al tragico ritrovamento: il corpo del ragazzo è stato recuperato dopo circa 40 minuti, un tempo interminabile che ha purtroppo reso vani tutti i tentativi di soccorso. Anche l’eliambulanza, giunta sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
Le forze dell’ordine, tra cui carabinieri e polizia locale, sono intervenute per effettuare i rilievi e raccogliere testimonianze. La Procura di Civitavecchia ha disposto il sequestro della salma per ulteriori accertamenti. L’intera comunità è rimasta sconvolta.
“Una tragedia inimmaginabile – ha dichiarato la sindaca di Montalto, Emanuela Socciarelli –. Esprimo le mie più profonde condoglianze alla famiglia di Riccardo, a cui va la vicinanza dell’intera cittadinanza. Nessuno dovrebbe morire in questo modo.”
Il dramma di Riccardo ha acceso i riflettori su un pericolo spesso sottovalutato: le buche scavate sulla sabbia, se troppo profonde e instabili, possono diventare letali, soprattutto se realizzate in assenza di sorveglianza e senza valutare i rischi legati al crollo improvviso. Una tragedia che impone riflessioni sull’importanza della prevenzione anche nei contesti apparentemente più sicuri come le spiagge.