Stop ai lavori per il biodigestore a La Storta-Olgiata: irregolarità nel cantiere, proteste e polemiche

Il Municipio XV sospende il cantiere dell’impianto per il biometano lungo la Braccianese Claudia. Criticità ambientali e urbanistiche sotto osservazione

Lavori in corso, restyling della Vaccareccia

Il Municipio XV ha bloccato i lavori del contestato biodigestore di Roma nord, dopo aver riscontrato alcune irregolarità nel cantiere situato lungo la Braccianese Claudia, nei pressi dell’Olgiata. Gli agenti della polizia locale e i tecnici municipali hanno effettuato due sopralluoghi, durante i quali hanno rilevato difformità rispetto al progetto approvato dalla Città Metropolitana.

Il presidente Daniele Torquati ha spiegato che il primo controllo, svolto dopo la comunicazione di inizio lavori del 4 giugno 2025, ha confermato l’avvio regolare del cantiere. Tuttavia, durante il secondo sopralluogo, effettuato dopo la commissione ambiente del 3 luglio, i tecnici hanno identificato interventi non conformi al progetto autorizzato nel 2022. Per questo motivo, la direzione tecnica del municipio ha avviato un procedimento per contestare le violazioni edilizie e sospendere i lavori, lasciando al privato la possibilità di presentare ricorso.

Torquati ha precisato che il municipio continuerà a valutare l’impatto complessivo del progetto, compresi gli aspetti legati alla viabilità, trascurati secondo lui nelle conferenze dei servizi del 2021. Ha anche ribadito che l’amministrazione municipale non ostacola le iniziative private per principio, ma difende i diritti dei cittadini e chiede trasparenza e legalità.

Il centrodestra municipale ha accolto con entusiasmo la sospensione. I consiglieri di Forza Italia, Giuseppe Mocci e Stefano Peschiaroli, hanno dichiarato: «Abbiamo prodotto atti e documenti fondamentali per arrivare a questo risultato. Questo biodigestore è un’opera imposta senza coinvolgere i cittadini e senza aprire un confronto con il territorio».

Il Movimento 5 Stelle ha ribadito la propria opposizione al progetto. La consigliera Irene Badaracco ha chiesto alla Città Metropolitana di rigettare la variante proposta e di revocare l’autorizzazione rilasciata nel 2022. Secondo lei, il progetto presenta numerose criticità: contrasta con la destinazione agricola dei terreni, non garantisce la sicurezza del digestato e non dimostra un interesse pubblico prevalente. Inoltre, non esistono studi aggiornati sull’impatto cumulativo né analisi sulla viabilità, nonostante l’area ospiti già altri impianti simili, come quelli in costruzione a Cesano e Casal Selce.

Proprio su Cesano, Forza Italia ha inviato una richiesta al sindaco Gualtieri, in qualità di commissario per il Giubileo 2025, per fermare i lavori appena partiti e avviare uno studio sull’impatto ambientale e viabilistico della presenza di due biodigestori nella stessa zona.

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